L'Italia si sta riscoprendo, ancora una volta, incredibilmente fragile. Le immagini che arrivano da Abruzzo, Molise e Puglia in queste ore non sono solo cronaca di maltempo; sono il racconto di un territorio che sembra non avere più fiato. Strade che diventano fiumi di fango, scantinati allagati in pochi minuti e quella sensazione di impotenza che ti resta addosso quando guardi il cielo e speri solo che smetta di piovere.
Il simbolo di questo disastro è il crollo del ponte sul fiume Trigno, sulla Statale 16, al confine tra Abruzzo e Molise. Fa venire i brividi pensare a quel viadotto che cede all'improvviso, con il fiume in piena che trascina via tutto. Si cerca ancora Domenico, un uomo di 53 anni la cui auto è stata inghiottita dal fango e dalle acque; le ricerche dei sommozzatori continuano senza sosta, in una corsa contro il tempo e la speranza.
Non possiamo più permetterci di vivere nell'eterna emergenza. Serve un piano nazionale serio, altrimenti, ogni volta che il cielo si farà nero, resteremo qui con il fiato sospeso a chiederci chi sarà il prossimo a perdere tutto.








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