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martedì 24 marzo 2026

Una battaglia vinta!



Il NO ha vinto e noi BLOGGER UNITI PER IL NO festeggiamo questo risultato. Fin dall'inizio sapevamo che il NO a questa controriforma avrebbe prevalso, consapevoli che la battaglia era però dura. Per questo abbiamo deciso di dire la nostra, come avevamo fatto in passato, per difendere in primo luogo la COSTITUZIONE sotto attacco come non era stata mai. Sapevamo che non era la semplice separazione delle carriere in ballo, sapevamo che c'era un'Italia migliore in grado di capirlo e votare con coscienza NO. Ma con i mass-media quasi tutti schierati da un parte, i social disturbatori di coscienze, il disimpegno degli ultimi decenni, la battaglia sarebbe stata difficile. Ma noi siamo quelli di una battaglia dopo l'altra, come il titolo di un recente film che c'è piaciuto molto. Per questo l'abbiamo combattuta e vinta con tutti voi. Grazie e adesso pronti per le prossime battaglie!


18 commenti:

  1. PUR DI VOTARE NO, mi sono iscritto come R.D.L. essendo fuori sede, vedere tutti quei giovani venire a votare è stato fantastico, l'importante ora è che il PD non perda la bussola e faccia un pò di pulizia, che giustamente è primavera.

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  2. Anch'io , per il mio voto, mi sono fidata dei Blogger, poco me ne intendo riguardo agli argomenti da votare. Soprattutto mi premeva che la Costituzione non venisse toccata né ora , né in futuro . Sono stata molto colpita dall'affluenza alle urne, sono andata a votare ieri mattina e, nonostante fosse lunedì, c'era molta gente, mi sembra un buon segno. Saluti.

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    1. Hai fatto bene, la Costituzione non si tocca, i politici sotto inchiesta, devono essere giudicati davanti alla legge e condannati se sono colpevoli.

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  3. Anche se non ho aderito all'iniziativa dei blog essendo il mio "tematico", sono contento per questo risultato, perché abbiamo difeso la Costituzione meglio di come stia facendo Mattarella che tollera organizzazioni come Casapound e partiti nati per destabilizzare l'unità nazionale (vedi Lega Nord)!
    E' importante che il proprio voto conti senza la necessità del quorum! Quante cose funzionerebbero meglio oggi senza quella stupida necessità!

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  4. Non ci sono ne vincitori ne vinti. Abbiamo perso tutti, perché della vera giustizia non importa a nessuno.
    M.

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    1. La giustizia può essere migliorata, ma non calpestando Costituzione e diritti umani.

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  5. Quindi liberare da centri in Albania immigrati condannati per stupro e pedofilia e farli ritornare in Italia liberi di continuare a delinquere significa migliorare la giustizia? E i diritti delle vittime non esistono?
    M.

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    1. I delinquenti esistono in tutte le latitudini del mondo, se vengono accertati reati vengono condannati, il resto è propaganda.

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  6. Ma in che Italia vivi, nessuno di questi è stato condannato. Voglio ricordarti del regazzo aggredito perché dei "poveri innocenti" maranza volevano rubargli il monopattino. Loro sono liberi di delinquere ancora, mentre il ragazzo che si chiama Paolo Sarullo è rimasto tetraplegico. Questa è la giustizia italiana. Poi se tu chiami le storie di queste vittime che non hanno avuto giustizia propaganda, allora vi meritate questa giustizia.
    M.

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    1. Questo governo predica, ma razzola male. Prima hai parlato di stupratori e delinquenti, come mai hanno mandato via Almasri con uno volo di stato, ricercato in tutto il mondo per crimini?

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  7. Il caso Almasi nulla aveva a che fare con questo referendum. Il referendum riguardava la separazione delle carriere tra giudici e magistrati (proposta che nei governi passati era stata fatta anche dalla sinistra), una casta sacra di intoccabili. Ti sei reso conto che in Italia la giustizia è inesistente, come puoi avere fiducia di un sistema simile? E se un domani dovesse accadere e non te lo auguro a persone che ti stanno a cuore, vorresti vedere una giustizia che funziona o una giustizia che lascia libero chi ha commesso un reato?
    M.

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    1. Sulla giustizia qualcosa si può cambiare, ma nessun politico può gestirla, deve rimanere indipendente. A prescindere di quale governo sta al potere.

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