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lunedì 25 luglio 2022

Quando ho cominciato...



Com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama “rispetto”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama “maturità”…

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama “sincerità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso… all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”… ma oggi so che questo è “amore di sé”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”. Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è “la vita”.

Charlie Chaplin


Cos'è il ghosting?


Articolo da Cogito et Volo

Io ti scrivo, tu mi scrivi, poi io ti scrivo e non rispondi più. Mai più. Si chiama ghosting – sparire all’improvviso come fantasmi –  ed è un fenomeno sociale molto diffuso. Ne parliamo con Giulia Rapisarda, psicologa.

Quando ci si riferisce al ghosting si pensa a un atteggiamento moderno, complici i social network e la messaggistica istantanea. A ben pensarci, anche il fu Mattia Pascal “ghostò” la moglie fingendosi morto. È quindi un’esigenza con origini antiche quella di voltare pagina da un momento all’altro?

Bellissimo il paragone con Mattia Pascal, il quale decide non solo di ghostare la moglie, ma tutti coloro che lo conoscevano, approfittando dell’occasione dell’assurda notizia del suo suicidio e creandosi poi una nuova identità. C’è un grande punto in comune che è il desiderio di fuggire dalle proprie responsabilità uscendone quanto più pulito possibile, ma anche una grossa differenza: Mattia sparisce dagli occhi e dalla vita di tutti e la sua morte sarebbe stata un grande dolore per i suoi cari, ma la sua scomparsa avrebbe avuto una causa ed una giustificazione.

Ghostare una persona al giorno d’oggi è un pelino diverso dalla fortunata occasione che ebbe il Pascal, è un atteggiamento più subdolo e meno ingegnoso… io sparisco dalla tua vita, e basta. Non c’è un perché, non c’è una causa scatenante, e se c’è tu non la verrai mai a sapere.

Ho inoltre sottolineato il “dalla vita di tutti” perché a differenza di Pascal, che sarebbe scomparso per sempre dalla vita di qualsiasi persona, chi ghosta ha un’unica vittima e nonostante questa venga bloccata su tutti i social e le venga negata dal nulla ogni possibilità di comunicazione, non sarebbe comunque difficile che possa veder spuntare il suo fantasma nelle foto di amici o di amici di amici, o peggio incontrarlo per strada e venire ignorato completamente.

Le conseguenze di tutto ciò sono un costante senso di frustrazione e insicurezza che la vittima proverà fin quando, ahimè, non se ne farà una ragione (perché quasi mai si scopre il reale motivo dell’allontanamento). Sarà sempre un costante domandarsi “Perché, cosa gli ho fatto di male?” ed un rimuginare sulle proprie azioni e soprattutto sul proprio modo di fare e di essere, con conseguente calo dell’autostima perché magari “sono sbagliato e forse me lo meritavo”.

In quanto alle possibili antiche origini di sentire il bisogno di voltare pagina, ti rispondo: assolutamente sì. Ma non si tratta semplicemente di voltare pagina, ma di fuggire dalle proprie responsabilità, dalle più grandi alle più insignificanti, in maniera distaccata e totalmente egoistica.

In Giappone si parla di johatsu ed è qualcosa di persino più esteso e grave: si decide di sparire non solo dalla comunicazione mediatica ma anche dalla vita reale, facendo perdere le proprie tracce. Si fa johatsu per sfuggire ai creditori, ai problemi sentimentali o lavorativi. Da cosa scappa chi fa ghosting in occidente?

Collegandoci alla domanda di prima, sarebbe meglio dire che Pascal più che ghosting fece johatsu. È esattamente ciò che ho spiegato pocanzi. La differenza essenziale è la superficialità della stragrande maggioranza delle cause che portano a ghostare una persona.

Scappo da te perché il nostro primo appuntamento non mi ha soddisfatto, scappo da te perché ti ho trovato un difetto che non accetto, scappo da te perché tizio mi ha detto che hai qualcosa che non va, perché mi sono stufato di te, perché non ho il coraggio di dirti che hai fatto o detto qualcosa che non mi è piaciuto… insomma, scappo da te perché non ho il coraggio di sbatterti la verità in faccia.

È mille volte più facile non risponderti più o peggio cliccare il tasto “blocca” che venire a parlarti del perché non mi trovo bene con te e passare, chissà, pure per un infame. Abbiamo perso l’abitudine di affrontare le situazioni preferendo addirittura passare per vigliacchi. Ed è importante evidenziare il fatto che il ghosting non riguarda solo le relazioni amorose, ma qualsiasi tipo di rapporto.

Quali sono i primi segnali del ghosting? Si può prevenire in qualche modo?

È difficile prevedere se si verrà ghostati o meno, proprio perché è un comportamento che viene attuato da un momento all’altro e spesso senza una causa apparente. Moltissimi infatti passano settimane, addirittura mesi chiedendosi il perché della scomparsa repentina di una persona.

Il ghosting è un fenomeno ancora poco studiato in letteratura; gli studi più recenti affermano sia un comportamento facilmente attuato dalle personalità narcisistiche, le quali non sono capaci di stabilire veri e propri legami affettivi ed emotivi poiché non riescono a pensare ai bisogni degli altri e non posseggono empatia sufficiente per rendersi conto di causare nell’altro una grossa sofferenza.

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Fonte: Cogito et Volo

Autore: 
Sabrina Sapienza

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza
 Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia.

Articolo tratto interamente da Cogito et Volo


Il 10% del totale dei casi di cancro europei è imputabile all'inquinamento ambientale


Articolo da Tekneco

«La riduzione dell’inquinamento attraverso il piano d’ azione dell’UE per l’inquinamento zero e la strategia in materia di sostanze chimiche sostenibili, insieme a un’attuazione rigorosa di altre politiche esistenti dell’UE, contribuirebbe di ridurre sensibilmente i casi di cancro e i relativi decessi, rappresentando un investimento efficace per il benessere dei nostri cittadini».  Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA

Secondo il rapporto online dell’AEA «Beating cancer — the role of Europe’s environment» [Sconfiggere il cancro: il ruolo dell’ambiente in Europa], gli inquinanti presenti nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, oltre ad alcuni fattori di rischio naturali, hanno un enorme impatto sulla nostra salute e in alcuni casi causano l’insorgenza di tumori. Con circa 3 milioni di nuove diagnosi e 1,3 milioni di decessi ogni anno in tutta l’Unione Europea, il cancro ha ripercussioni pesantissime sulla nostra società. Anche i costi economici, stimati in circa 178 miliardi di EUR nel solo 2018, sono enormi. In base allo studio dell’AEA, è possibile ridurre la maggior parte di questi fattori di rischio oncologico di tipo ambientale e professionale prevenendo l’inquinamento e modificando i comportamenti. Diminuire l’esposizione a questi rischi rappresenta una soluzione efficace, anche in termini di costi, per ridurre i casi di tumore e i relativi decessi.

Rischi ambientali

L’inquinamento atmosferico (sia in locali chiusi che all’aperto) è correlato all’1 % circa di tutti i casi di cancro in Europa e provoca circa il 2 % dei decessi complessivi ascrivibili a tale malattia. Quest’ultimo dato sale al 9 % se si considerano solo i tumori ai polmoni. Studi recenti hanno rilevato associazioni tra l’esposizione a lungo termine al particolato, uno dei principali inquinanti atmosferici, e la leucemia negli adulti e nei bambini. Anche il radon e i raggi ultravioletti contribuiscono in misura significativa all’incidenza dei tumori in Europa, dove l’esposizione al radon in ambienti chiusi è correlata al 2 % di tutti i casi di cancro e al 10 % dei casi di tumore ai polmoni, mentre le radiazioni ultraviolette naturali potrebbero essere la causa del 4 % del totale dei casi oncologici. Negli ultimi decenni, in particolare, l’incidenza del melanoma, una grave forma di cancro della pelle, è aumentata in tutto il nostro continente. L’esposizione al fumo passivo può aumentare il rischio generale d’insorgenza di tumori fino al 16 % nelle persone che non hanno mai fumato. Il 31 % circa degli europei è esposto al fumo ambientale da tabacco in casa, sul lavoro, nel tempo libero, negli istituti scolastici o in ambienti pubblici. Alcune sostanze chimiche utilizzate nei luoghi di lavoro europei e rilasciate nell’ambiente sono cancerogene e contribuiscono a provocare tumori. Inoltre, è noto o si sospetta che molte di queste sostanze – tra cui il piombo, l’arsenico, il cromo, il cadmio, l’acrilammide, i pesticidi, il bisfenolo A nonché le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) – causino il cancro a livello di diversi organi. Tutte le forme di amianto sono noti agenti cancerogeni, associati al mesotelioma e a tumori polmonari, della laringe e delle ovaie. Sebbene l’UE l’abbia vietato nel 2005, l’amianto è ancora presente in edifici e infrastrutture, con conseguente esposizione dei lavoratori impegnati in attività di ristrutturazione e demolizione. Inoltre, i tumori continuano a manifestarsi molti anni dopo l’esposizione; secondo le stime, l’amianto è responsabile del 55-88 % dei tumori ai polmoni di origine professionale.

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Fonte: 
Tekneco

Autore: redazione Tekneco


Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia


Articolo tratto interamente da 
Tekneco 


Vi ricordo l'iniziativa: gli angoli


Voglio ricordare l'iniziativa: gli angoli




Mattino di Rabindranath Tagore

Mattino

Il mare di silenzio del mattino
si ruppe in un mormorìo
di canti di uccelli.
Sul bordo della strada
i fiori erano tutti felici
e l'oro del sole si spargeva
attraverso una schiarita di nubi.

Rabindranath Tagore


L'Oms ha dichiarato il vaiolo delle scimmie "emergenza sanitaria globale"



Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

L'OmsWikipedia-logo-v2.svg nella giornata odierna ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria globale; il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante una conferenza stampa ha dichiarato il massimo stato d'allerta, facendo presente che il rischio di contagio nel mondo è moderato, mentre in Europa è alto visto l'elevato numero di casi registrati. Da inizio maggio, sono stati registrati circa 17 mila casi di contagio coinvolgendo 74 paesi tra cui l'Italia, in cui si contano 407 persone contagiate dal vaiolo delle scimmie. Il direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, ha dichiarato che la situazione in Italia è sotto costante monitoraggio, ma non ci sono indicazioni particolari per eventuali allarmismi. Nel frattempo, il comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco ha raccomandato di estendere l'indicazione del vaccino contro il vaiolo Imvanex anche per includere l'uso per la protezione degli adulti dal vaiolo delle scimmie.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 


Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto


Proverbio del giorno

 


Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.

Proverbio arabo