Perseverance è riuscita a estrarre ossigeno dall'atmosfera di Marte tratto da AGI - Agenzia Italia
Il 2020 è stato l'anno più caldo mai registrato in Europa tratto da Rai News
Articolo da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
La crisi climatica incide sull’Amoc, uno degli elementi cardine per la regolazione del clima mite terrestre: mai così debole da oltre un millennio. Aumento del livello del mare, tempeste e ondate di calore più intense tra gli effetti. 17/03/21
La corrente del Golfo sta rallentando. Secondo lo studio “Current atlantic meridional overturning circulation weakest in last millennium” pubblicato il 25 febbraio da Nature Geoscience, alla base di questo insolito fenomeno (parliamo di un processo naturale che non subiva modifiche del genere da almeno mille anni) dovrebbe esserci la crisi climatica.
La corrente del Golfo dell’oceano Atlantico regola il sistema meteorologico mondiale, ed è capace di incidere tanto sul clima europeo quanto su quello americano. La modifica dell’Atlantic meridional overturning circulation, che gli studiosi abbreviano in “Amoc”, può infatti indurre a pesanti cambiamenti: si va dalla crescita nel numero e nell’intensità delle tempeste e degli uragani che colpiranno l’Europa, fino all’aumento del livello del mare sulla costa est degli Stati Uniti. Ma non siamo di fronte a un fatto nuovo al mondo scientifico, che già da diversi anni monitora la situazione e mette in guardia sulle conseguenze legate alla modifica dell’Amoc. Inoltre, si tratta di un fattore previsto dai modelli climatici, come quelli dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change), l’ente scientifico intergovernativo a supporto della Conferenza Onu sul cambiamento climatico.
"Sapevamo che un indebolimento della corrente del Golfo avrebbe aumentato la gravità e il numero di bufere che colpiscono il Regno Unito e avrebbe portato nuove ondate di calore in Europa”, ha dichiarato il coautore dello studio Stefan Rahmstorf, del Potsdam institute for climate impact research, “i dati ci dicono che il fenomeno è in atto. Fino a ora la circolazione è rallentata del 15%. Tra 20 o 30 anni è probabile che si indebolisca ulteriormente, e questo influenzerà inevitabilmente il sistema climatico, in particolare quello del Nord America e dell’Europa”.
Come funziona la corrente del Golfo e perché si sta indebolendo
L’Amoc regola il clima terrestre da sempre. È capace di modellare il sistema climatico in Europa, in America, e in Africa. Le correnti oceaniche, infatti, oscillano dall’Africa verso l’America del nord, per poi spingersi verso l’Europa. Il processo è spiegato benissimo in questo lavoro grafico del New York Times. Ma ora nel nord dell’oceano Atlantico gli scienziati hanno scoperto una “cold blob”, una sorta di bolla fredda (si veda l’immagine in basso). In pratica, questo “braccetto” settentrionale della corrente si sta raffreddando troppo, rallentando così la sua corsa e, di conseguenza, facendo venire meno una “forza” che regola il complesso sistema climatico nel quale viviamo. Tra le teorie più accreditate in ambito accademico, si pensa che il raffreddamento e il rallentamento dell’Amoc siano dovuti all’acqua fredda proveniente dalla fusione dei ghiacciai della Groenlandia, che avviene per via dell’aumento della temperatura. Le correnti atlantiche, ricorda lo studio, sono alimentate da tre fattori: vento, salinità e calore. Se viene meno una parte fondamentale su cui si basa l’azione della corrente del Golfo, e cioè il calore, tutto rischia di modificarsi pesantemente. “Sono risultati preoccupanti”, ha continuato Rahmstorf, “se continua così potremmo avvicinarci lentamente a un punto di non ritorno, dove questa circolazione si destabilizza del tutto. Non sappiamo quanto ancora sia lontana questa soglia, ma limitare l’aumento medio della temperatura terrestre a 1,5°C potrebbe metterci in salvo. Segnalo, però, che il mondo non è su questa traiettoria e, al ritmo attuale delle emissioni, corriamo il serio rischio di far collassare tutto”.
Per comprendere la portata del fenomeno, basti pensare che l’Amoc muove nell’oceano Atlantico una massa d’acqua pari a circa 30 volte quella trasportata da tutti i fiumi di acqua dolce del mondo messi insieme. Senza questa incredibile corrente, verrebbe meno una grossa fonte di calore su scala planetaria, e il mondo sarebbe parecchio diverso da come lo conosciamo oggi.
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Fonte: Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
Autore: Ivan Manzo
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Articolo tratto interamente da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
Photo credit RedAndr, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
"Come è possibile comprare o vendere il cielo, il tepore della terra? L’idea è estranea a noi. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria e lo scintillio dell’acqua sotto il sole, come potete voi comprarli? Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri figli: che la terra è la madre di tutti noi. Tutto ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra essi sputano se stessi. Così noi sappiamo. La terra non appartiene all’uomo; l’uomo appartiene alla terra. Così noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate come i membri di una famiglia sono legati dallo stesso sangue. Tutte le cose sono collegate. Tutto ciò che accade alla terra accade ai figli della terra. Non è l’uomo che tesse la trama della vita: egli ne è soltanto un filo. Tutto ciò che egli fa alla trama lo fa a sé stesso."
Capo Seattle (nativi americani)
Tu non sai le colline
Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l’arma e il nome. Una donna
ci guardava fuggire.
Uno solo di noi
si fermò a pugno chiuso,
vide il cielo vuoto,
chinò il capo e morì
sotto il muro, tacendo.
Ora è un cencio di sangue
il suo nome. Una donna
ci aspetta alle colline.
Cesare Pavese
Articolo da Firenze Post
MINNEAPOLIS (USA) _ E’stato condannato per omicidio, Derek Chauvin, l’agente di polizia accusato di aver provocato la morte di George Floyd. Il poliziotto è stato ritenuto colpevole per tutti e tre i capi di accusa: omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado. Chauvin ha lasciato l’aula del tribunale in manette e resta sotto la custodia delle autorità. La folla che a Minneapolis attendeva il verdetto ha accolto la condanna con entusiasmo, applausi e cori. Scene analoghe in molte altre città americane. Massima allerta in tutto il Paese.
I giurati, segregati in un hotel di Minneapolis, si sono riuniti per il secondo giorno in camera di consiglio e l’ora della verità sulla morte del 46enne afroamericano divenuto il simbolo del movimento Black Lives Matter si avvicina. In diverse città americane la gente attende in strada gli eventi ed è pronta a reagire se la decisione della giuria, metà bianca e metà afroamericana, non dovesse punire in maniera esemplare l’ex poliziotto Derek Chauvin.
La Casa Bianca ora teme il peggio, un’ondata di proteste senza precedenti che possa sfociare in una vera e propria rivolta a livello nazionale. Tanto che il presidente Joe Biden, con una mossa del tutto inusuale, si è spinto a parlare di “prove schiaccianti” emerse dal processo, parole pronunciate mentre i giurati sono riuniti e destinate a provocare polemiche. “Prego per un verdetto che sia un giusto verdetto”, ha auspicato il presiedente americano, invitando i manifestanti e la comunità afroamericana alla calma e spiegando come anche i familiari di Floyd invochino “pace e tranquillità”, qualunque sia la decisione della giuria. E proprio per stemperare le tensioni Biden ha anche chiamato al telefono la famiglia Floyd. “Il presidente sa cosa vuol dire perdere un membro della famiglia”, ha affermato Philonise Floyd, fratello di George.
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Fonte: Firenze Post
Autore: Ernesto Giusti
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Articolo tratto interamente da Firenze Post
Photo credit Singlespeedfahrer, CC0, via Wikimedia Commons