Articolo da Il Bo Live, il giornale dell'Università di Padova
5 settembre 1946, ospedale di Stone Town. La famiglia Bulsara accoglie il primogenito Farrokh in una Zanzibar allora ancora protettorato britannico. È una storia tipica del tardo impero: famiglia indiana, etnia parsi e fede zoroastriana, con un capofamiglia dipendente pubblico che si sposta di colonia in colonia. Fino al 1964, quando proprio dall’isola africana sarà costretta a fuggire per lo scoppio della rivoluzione. Destinazione: Middlesex, vicino a Heathrow, periferia sudoccidentale della capitale.
È da questo contesto che proviene una delle più grandi star della storia del rock, un cantante e autore che ha formato una delle band inglesi più famose nel mondo, i Queen, e ha inciso alcune canzoni che sono diventate monumenti dell’immaginario collettivo occidentale. Ma accanto ai successi della sua carriera di uomo di spettacolo, la storia di Farrokh nel frattempo diventato Freddie Mercury è anche quella di uno dei primi casi di un artista morto all’inizio degli anni Novanta a causa dell’AIDS, dopo aver gestito con estrema riservatezza la malattia, determinando uno shock collettivo in un momento in cui l’omosessualità, nel discorso pubblico inglese come quello italiano, faceva ancora rima con peccato e depravazione per cui il contagio era una sorta di punizione divina.
Abbiamo scelto dieci momenti e canzoni per raccontare la straordinaria carriera di Freddie Mercury e quanto la sua voce sia stata indimenticabile, tanto che molti brani che abbiamo scelto sono ormai vero e proprio patrimonio collettivo.
Bohemian Rhapsody (1975)
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Fonte: Il Bo Live, il giornale dell'Università di Padova
Autore: Marco Boscolo
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Articolo tratto interamente da Il Bo Live, il giornale dell'Università di Padova







Una delle voci più belle del mondo a mio parere.
RispondiEliminaUna voce indimenticabile.
EliminaNon sono mai stato un fan dei Queen, ma si sono sicuramente meritati un posto nella Storia del Rock. Auguri Freddy, dovunque tu sia.
RispondiEliminaMusica evergreen.
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