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lunedì 31 agosto 2026

Non penso, non mi lamento, non discuto di Marina Ivanovna Cvetaeva



Non penso, non mi lamento, non discuto

Non penso, non mi lamento, non discuto.
Non dormo.
Non aspiro
né al sole né alla luna né al mare
né alla nave.

Non mi accorgo di quanto fa caldo tra queste pareti,
di quanto verde c’è nel giardino.
Da tempo il dono desiderato ed atteso
non aspetto.

Non mi rallegra né il mattino né la corsa
sonora del tram.
Vivo, senza vedere il giorno, dimenticando
la data e il secolo.

Sulla fune, che sembra intagliata,
io – sono un piccolo danzatore.
Io – ombra dell’ombra di qualcuno. Io – sonnambulo
di due oscure lune.

Marina Ivanovna Cvetaeva


2 commenti:

  1. Intensa poesia, nelle sue negazioni delinea un vivere originale sospeso sul filo del tempo.
    massimolegnani

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