"Nell'era della comunicazione totale e degli occhi bassi sui cellulari, i rapporti funzionano quando son fatti di piccole frasi luminose. Miliardi di parole regalate ad uno schermo intrecciano i fili di legami posticci che si sfaldano al confronto col reale. E, quando siamo uno di fronte all'altro, non ci si riconosce. Perché conoscersi è carne, sangue, odori, respiro, sguardi, lentezza, noia, imbarazzo, sospiri e tentennamenti. Senza, è troppo facile cadere nell'inganno delle idealizzazioni. Nell'era della comunicazione totale abbiamo un disperato bisogno di tornare a comunicare davvero, guardandoci negli occhi. Come reimparare ad essere umani. Carne e spirito, sogni e realtà. Che paradosso."
Oscar Travino







Nell'era della comunicazione totale bisogna ricordarsi di come si comunicava prima ogni qualvolta se ne ha l'occasione e praticare i vecchi metodi.
RispondiEliminaAl supermercato vedo gente che fatica a passare i prodotti dal carrello alla cassa perché usa una sola mano essendo impegnata con l'altra a reggere il cellulare parlando con qualcuno... Stupidità ed egoismo che rallentano anche la fruizione della cassa a chi è in fila.
Per non parlare delle coppie e dei gruppi di amici su panchine o attorno a un tavolo, ognuno immerso in uno schermo come se gli altri non ci fossero...
I telefonini hanno creato una dipendenza che ha cambiato in peggio la società.
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