Articolo da inNaturale
Il caldo estremo rende sempre più difficile fare attività fisica e la sedentarietà climatica favorisce lo sviluppo di patologie letali.
Sedentarietà climatica è un’espressione a cui dovremo abituarci perché, in un mondo in cui il caldo estremo domina gli scenari, fare attività fisica diventa sempre meno piacevole. Secondo un’indagine pubblicata in The Lancet Global Health entro il 2050 le persone che rinunceranno a qualsiasi forma di sport aumenteranno in modo significativo e questo si ripercuoterà sulla salute pubblica. Per rispondere all’emergenza sembra sarà dunque necessario progettare ambienti più resilienti.
Cos’è la sedentarietà climatica?
Quando si parla di sedentarietà climatica si fa riferimento alla tendenza sempre più diffusa a svolgere meno attività fisica a causa del caldo estremo. Mentre la corsa del cambiamento climatico accelera, le temperature si alzano e praticare sport risulta meno sicuro. Secondo una recente analisi, condotta su dati raccolti in 156 Paesi tra 2000 e 2022, entro il 2050 ogni mese con una temperatura meda superiore a 27.8 °C provocherà un aumento dell’inattività climatica di 1.44 punti percentuali a livello globale.
Il valore salirà all’1.86% per le nazioni a basso reddito. Oggi nel mondo una persona su 3 non rispetta le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’attività fisica. Ogni ulteriore peggioramento è quindi da ritenere significativo.
Perché il caldo estremo riduce l’attività fisica?
La sedentarietà climatica rappresenta una conseguenza del cambiamento climatico perché, più si alzano le temperature, più l’attività fisica si complica. In condizioni di caldo estremo il corpo deve lavorare di più per mantenere la termoregolazione. Ad aumentare è, quindi, anche lo stress cardiovascolare e con questo la percezione dello sforzo.
Quando colonnine di mercurio e umidità schizzano alle stelle, per altro, la dinamica può entrare del tutto in crisi. Gli eventi meteo estremi favoriti dal riscaldamento globale, come piogge torrenziali, alluvioni e periodi di siccità prolungati, peggiorano ulteriormente il quadro, insieme alla pessima qualità dell’aria e alla mancanza di accesso ad aree verdi.
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Fonte: inNaturale
Autore: Alice Facchini
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Articolo tratto interamente da inNaturale
Ammetto che è così, io sto soffrendo moltissimo in questi primi giorni di caldo intenso e non riesco ad allenarmi come al solito. Mi sento male. Spero di abituarmi in fretta.
RispondiEliminaFa veramente molto caldo per il periodo.
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