Articolo da Ambientenonsolo
A Roma il disagio causato dal caldo potrebbe durare oltre tre mesi all’anno, ben oltre i periodi ufficialmente classificati come ondate di calore. È quanto emerge da uno studio realizzato da ENEA, Sapienza Università di Roma e SERCO Italia, pubblicato sulla rivista Atmosphere.
La ricerca ha analizzato il periodo maggio-settembre dal 2018 al 2023 utilizzando i dati delle stazioni meteorologiche del Collegio Romano e di via Boncompagni. I risultati mostrano che i giorni caratterizzati da stress termico all’aperto sono stati spesso molto più numerosi delle giornate classificate come ondate di calore. Nel 2018, ad esempio, sono stati registrati 102 giorni di stress termico contro 27 giorni di ondata di calore, mentre nel 2022 si è arrivati a 101 giorni di stress termico e 66 di ondate di calore.
Particolarmente significativo il caso del 2019: pur in assenza di vere e proprie ondate di calore estremo, la popolazione romana ha sperimentato 99 giorni di disagio termico all’aperto. Secondo i ricercatori, questo dimostra che il benessere delle persone non può essere valutato esclusivamente sulla base della temperatura dell’aria.
Per misurare il fenomeno è stato utilizzato il MOCI (Mediterranean Outdoor Comfort Index), un indice bioclimatico che considera non solo la temperatura, ma anche umidità, vento e radiazione solare, fornendo una stima più realistica del caldo percepito dalle persone.
Fonte: Ambientenonsolo
Autore: Ambientenonsolo
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Più che una città, è un girone infernale.
RispondiElimina👍
EliminaIo abito vicino a Milano e la situazione non è certo migliore !! Saluti
RispondiEliminaPurtroppo è cambiato dappertutto.
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