Articolo da inNaturale
Per guardare l’eclissi solare parziale del 12 agosto 2026 gli occhiali non bastano e servono filtri specifici.
Il 12 agosto 2026 sarà, anche in Italia, il giorno dell’eclissi solare, ma per guardare l’evento, che sarà parziale, senza rischi è necessario seguire alcune precauzioni. Bisogna, in primis, munirsi di occhiali con lenti che siano confermi alla norma ISO 12312-2:2015. I semplici occhiali da sole non sono una protezione sufficiente e anche osservare direttamente la stella oscurata per pochi secondi può causare problemi agli occhi.
Come guardare l’eclissi solare senza rischi?
Chi desidera guardare l’eclissi solare del 12 agosto 2026 deve fare attenzione e munirsi di appositi occhiali. Questi, specifica il Ministero della Salute, devono risultare conformi alla norma ISO 12312-2:2015, dicitura che è reperibile sulla confezione del prodotto. I normali occhiali da sole non sono sufficienti a proteggere gli occhi e lo stesso vale per vetri affumicati pellicole fotografiche e altri supporti. Durante un’eclissi parziale la quantità di luce visibile diminuisce, ma la quantità di radiazioni ultraviolette e infrarosse rimane invariata.
La scarsa illuminazione induce, per altro, la pupilla a dilatarsi e ciò amplifica il pericolo di danni agli occhi. Un’osservazione, anche breve, del disco solare può tradursi in problemi alla retina e, più precisamente alla parte centrale di quest’ultima: la macula. Il rischio è d’incorrere nella maculopatia fototossica che, nei casi peggiori, causa la perdita dei fotorecettori.
Cosa evitare assolutamente?
La sicurezza dovrà rimanere il primo pensiero anche durante uno spettacolo come quello dell’eclissi solare parziale del 12 agosto 2026. Non è consentito guardare direttamente il sole, nemmeno per pochi secondi senza adeguata protezione. Le osservazioni ripetute aumentano i rischi, ma un solo momento di distrazione è sufficiente per danneggiare l’occhio.
Non dee far sentire al riparo dai pericoli nemmeno il fatto che non si avvertano disturbi immediati durante e dopo aver guardato il disco solare. I danni non comportano infatti dolore. Possono poi svelarsi a ore o a giorni di distanza dall’avvenuta “trasgressione” e risultare irreversibili. Una retina già compromessa risulta più vulnerabile. Chi è affetto da maculopatie ereditarie o legate all’età deve prestare, dunque, ancora più attenzione.
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Fonte: inNaturale
Autore: Alice Facchini
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Articolo tratto interamente da inNaturale
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