"Ma guarda quante stelle questa sera fino alla linea curva d'orizzonte,
Ellissi cieca e sorda del mistero là dietro al monte
Si fingono animali favolosi, pescatori che lanciano le reti,
Re barbari o cavalli corridori lungo i pianeti
E sembrano invitarci da lontano per svelarci il mistero delle cose
O spiegarci che sempre camminiamo fra morte e rose
O confonderci tutto e ricordarci che siamo poco o che non siamo niente
E che è solo un pulsare illimitato, ma indifferente
Ma guarda quante stelle su nel cielo sparse in incalcolabile cammino
Tu credi che disegnino la traccia del destino?
E che la nostra vita resti appesa a un nastro tenue di costellazioni
Per stringerci in un laccio e regalarci sogni e visioni."
Tratto dal brano Stelle di Francesco Guccini
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