giovedì 20 agosto 2026

Il bosco di Howard Phillips Lovecraft


Il bosco

L’abbatterono, e laddove i passaggi neri di pece

della foresta notturna avevano nascosto cose eterne,

scaldarono il cielo con torri e pile di marmo

per farne un falò per le loro feste.


Bianco e sorprendente per le terre intorno

sorse quella meravigliosa ricchezza di cupole e torrette;

cristallo e avorio, sublimemente incoronati

con pinnacoli che portavano nevi impenetrabili.


E per le sue sale risuonavano il flauto e il sistro

mentre il vino e la rivolta portavano le loro macchie scarlatte;

mai una voce di antiche meraviglie ha cantato,

né nessun occhio ha richiamato le colline e le pianure.


Così nel corso degli anni, fino alla notte viola

un menestrello ubriaco coi suoi versi svogliati

pronunciò parole vili che non avrebbe mai dovuto dire

risvegliando le ombre di un’antica maledizione.


Possono abbattere le foreste, ma non il crepuscolo che esse proteggono;

e nel punto in cui si trovava quella città orgogliosa,

l’alba tremante non rivelò nessuna pietra,

ma fuggì dall’oscurità di un bosco primordiale.

Howard Phillips Lovecraft


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