sabato 28 marzo 2026

Marzo di Cesare Pavese


Marzo

Io sono Marzo che vengo col vento

col sole e l’acqua e nessuno contento;

vo’ pellegrino in digiuno e preghiera

cercando invano la Primavera.

Di grandi Santi m’adorno e mi glorio:

Tommaso il sette e poi il grande Gregorio;

con Benedetto la rondin tornata

saluta e canta la Santa Annunziata.

Primavera

Sarà un volto chiaro.

S’apriranno le strade

sui colli di pini

e di pietra…

I fiori spruzzati

di colore alle fontane

occhieggeranno come

donne divertite: Le scale

le terrazze le rondini

canteranno nel sole.

Cesare Pavese


2 commenti:

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