lunedì 8 gennaio 2018

Scuola, scioperi e cortei in tutta Italia


Articolo da Radio Città Fujiko 

Migliaia di insegnanti hanno aderito, in tutta Italia, allo sciopero della scuola proclamato da Anief, Saese, Cub e Cobas contro la sentenza del Consiglio di Stato, sui diplomati magistrali. In 50mila, tra cui 6mila in ruolo, rischiano il posto. In sette precedenti pronunce il Consiglio di Stato aveva dichiarato il titolo valido per essere inseriti in graduatoria ed essere assunti. I sindacati: "Alla politica chiediamo un decreto legge urgente".


Per molti alunni le vacanze natalizie sono durate un giorno in più. Oggi, infatti, in tutta Italia hanno scioperato gli insegnanti, che protestano contro quella che definiscono la "vergognosa" sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.
Le manifestazioni sono state in tante città: a Roma davanti al Ministero dell'Istruzione, a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari, davanti agli uffici scolastici regionali. L'agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali Anief, Saese e Cub, con l'adesione dei Cobas.

Le ragioni dello sciopero riguardano il diritto dei diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae). Una recente sentenza del Consiglio di Stato esclude questa possibilità, mettendo a rischio 50mila lavoratrici e lavoratori, tra cui 6mila entrati in ruolo con riserva. Secondo la sentenza, queste insegnanti debbono tornare a fare supplenze.
"È una sentenza sbagliata - commenta ai nostri microfoni Marcello Pacifico, segretario di Anief - perché in sette pronunce precedenti lo stesso Consiglio di Stato ha dichiarato il titolo valido per essere inseriti in graduatoria ed essere assunti".

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Fonte: Radio Città Fujiko 


Autore: 
Alessandro Canella


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Articolo tratto interamente da Radio Città Fujiko


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