martedì 31 gennaio 2017

Questo blog è antifascista



Io non amo il fascismo e le dittature, se volete inserire un banner, vi ricordo questa iniziativa.


lunedì 30 gennaio 2017

Bretagna

2017 Carte postale bretagne from Animal 360 on Vimeo.

Photo e video credit Animal 360 caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons 


Valencia in timelapse

TIMELAPSE VALENCIA from Javier Barberán Ferrer on Vimeo.

Photo e video credit Javier Barberán Ferrer caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons 


Comunicato Medici Senza Frontiere: l’ordine esecutivo di Trump condannerà molte persone a restare bloccate in zone di guerra


Comunicato da Medici Senza Frontiere

30 Gennaio 2017

L’ordine esecutivo del presidente Donald Trump, che sospende il programma di reinsediamento dei rifugiati negli Stati Uniti, è un atto disumano contro persone che fuggono da zone di guerra. Chiediamo l'immediato ripristino del programma.

“Le nostre equipe sul terreno vedono ogni giorno persone che cercano disperatamente sicurezza di fronte a frontiere chiuse o confinate in zone di guerra da cui non possono fuggire” afferma Jason Cone, direttore esecutivo di MSF negli USA. “Sbarrare le porte degli Stati Uniti, dove per anni l’ingresso dei rifugiati è stato rigorosamente controllato, mina il concetto basilare che le persone devono poter fuggire per salvarsi la vita.”  

Il divieto di ingresso a tempo indeterminato per i siriani è particolarmente deleterio per milioni di persone che sono fuggite a violenze agghiaccianti. Quasi 5 milioni di siriani sono fuggiti in paesi confinanti, come il Libano e la Giordania, che hanno meno abitanti di molti stati americani, mentre tutti gli Stati Uniti ne hanno accolti finora meno di 20.000. Molti altri siriani sono ancora bloccati nel proprio paese, di cui decine di migliaia nel deserto vicino alla frontiera chiusa con la Giordania e in altre zone di frontiera in tutta l’area.

Di fatto, l’ordine esecutivo di Trump condannerà molte persone a restare bloccate in zone di guerra, mettendo direttamente in pericolo le loro vite.

Continua la lettura su Medici Senza Frontiere



Citazione del giorno


"Amo le cose vere, non amo le parrucche, figuriamoci le maschere! 
L'unica maschera concessa nella vita è nascondere il proprio dolore dietro un sorriso per non perdere la propria dignità."

Alda Merini


domenica 29 gennaio 2017

Vi segnalo (notizie dal web)


Oggi vi consiglio:

Distopia/7 tratto da Nine hours of separation

Vi consiglio di leggere il post, ma anche di seguire questo blog, l'autrice scrive direttamente dagli Stati Uniti e ci sta aggiornando delle proteste contro Trump.

Neve: il silenzio e il grido. Da Gotham uno sguardo alla montagna. Le solite quattro chiacchiere al Webar tratto da La Santa furiosa

Ogni evento naturale in Italia diventa emergenza, questo post scritto in maniera eccellente da Santa, aspetta una vostra opinione in merito.

Le nostre fondamenta tratto da I diari dello scooter

Senza memoria non c'è futuro.


No time to waste! Appello di alcune ONG europee



Articolo da Cronache di ordinario razzismo

Un folto numero di organizzazioni internazionali lancia un accorato appello. Non c’è altro tempo da perdere, dicono. Ed hanno ragione. Stiamo assistendo, tra l’attonito e l’inerme, alla costruzione di un nuovo muro, questa volta tra Stati Uniti e Messico, annunciato da Trump ieri con proclami che non sono affatto pacifici (“Una nazione senza frontiere non è una nazione. Riprenderemo il controllo dei nostri confini. In America torna la legalità“, ha dichiarato ndr).

Nel frattempo, la Commissione Ue presenta “le possibili azioni a breve e medio termine per affrontare i flussi verso e dall’Africa settentrionale” ipotizzando nuovi muri in mare (sperimentando di fatto una sorta di nuova frontiera sui generis) e siglando accordi con governi non democratici ed alleanze che non tengono affatto conto del rispetto dei diritti umani. Un comunicato firmato da Centro Astalli, Caritas e Migrantes critica i vergognosi accordi con la Libia . Lo stesso fa un comunicato del Comitato 3 ottobre, che abbiamo pubblicato qui.


Le organizzazioni internazionali che hanno sottoscritto l’appello rilanciano per l’ennesima volta l’urgenza di istituire canali umanitari sicuri e legali per i rifugiati: “L’assenza di canali umanitari sicuri per i rifugiati attraverso i quali giungere in Europa ha portato ad una esplosione del traffico di esseri umani, esponendo rifugiati e migranti a gravi abusi e sfruttamento. Ciò è dimostrato dal crescente numero di morti  e dispersi in mare a causa delle migrazioni. Secondo le ultime statistiche dell’UNHCR e dell’OIM, più di 5.000 persone sono morte o risultano disperse nel Mediterraneo soltanto nel 2016, confermandosi così come la più sanguinaria delle rotte migratorie marittime di tutto il mondo nel 2016”.

Continua la lettura su Cronache di ordinario razzismo


Fonte: Cronache di ordinario razzismo

Autore: redazione Cronache di ordinario razzismo

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.


Articolo tratto interamente da Cronache di ordinario razzismo  



Quei luoghi gentili di Oscar Wilde




Quei luoghi gentili 

E noi li abbiamo lasciati quei luoghi gentili 
Con passo pesante, verso il nuovo calvario, 
Di qui osserviamo, come chi allo specchio 
Veda il proprio volto, 
L'umanità suicida. 
Capiamo quali spettri orribili 
La mano rossa dell'uomo 
Sappia fare sorgere. 

Oscar Wilde



Proverbio del giorno


Il lavoro della domenica non fece mai ricco nessuno.


sabato 28 gennaio 2017

8 Marzo: verso lo sciopero internazionale delle donne


Comunicato da NonUnaDiMeno

L’otto marzo la terra trema. Le donne del mondo si uniscono e lanciano una prova di forza e un grido comune: sciopero internazionale delle donne. Ci fermiamo. Scioperiamo, ci organizziamo e ci incontriamo tra di noi. Mettiamo in pratica il mondo in cui vogliamo vivere.

#NoiScioperiamo

Scioperiamo per denunciare:
Che il capitale sfrutta le nostre economie informali, precarie e intermittenti.
Che gli stati nazionali e il mercato ci sfruttano quando ci indebitano.
Che gli Stati criminalizzano i nostri movimenti migratori.
Che guadagniamo meno degli uomini e che il divario salariale tocca, in media, il 27%.
Che non si riconosce il fatto che il lavoro domestico e di cura è lavoro non retribuito, che si somma mediamente per 3 ore in più alle nostre giornate lavorative.
Che questa violenza economica aumenta la nostra vulnerabilità di fronte alla violenza maschile, di cui l’atto estremo più aberrante sono i femminicidi.
Scioperiamo per reclamare il diritto all’aborto libero e perché nessuna sia obbligata alla maternità.
Scioperiamo per rendere visibile che se i lavori di cura non diventano responsabilità di tutta la società noi ci vediamo obbligate a riprodurre lo sfruttamento classista e coloniale tra donne. Per andare a lavorare dipendiamo da altre donne. Per spostarci dipendiamo da altre donne.
Scioperiamo per valorizzare il lavoro invisibilizzato che facciamo, che costruisce reti, sostegno e strategie vitali in contesti difficili e di crisi.

#NonSiamoTutte 

Scioperiamo perché mancano le vittime di femminicidio, voci che si spengono violentemente ad un ritmo da brivido di una al giorno solo in Argentina.
Mancano le lesbiche e le transessuali assassinate da crimini di odio.
Mancano le prigioniere politiche, le ricercate, le assassinate nel nostro territorio latinoamericano per difendere la terra e le sue risorse.
Mancano le donne incarcerate per delitti minori che criminalizzano forme di sopravvivenza, mentre i crimini delle multinazionali e del narcotraffico rimangono impuniti perché beneficiano il capitale.
Mancano le morte e le prigioniere per aborti insicuri.
Mancano le desaparecidas.
Di fronte a luoghi che diventano un inferno, ci organizziamo per difenderci e prenderci cura tra di noi.
Di fronte al crimine maschilista e alla sua pedagogia della crudeltà, di fronte all’intento dei mezzi di comunicazione di vittimizzarci e terrorizzarci, trasformiamo il dolore individuale in complicità collettiva e la rabbia in lotta collettiva.
Di fronte alla crudeltà, più femminismo.

#NoiCiOrganizziamo

Noi ci appropriamo degli strumenti dello sciopero perché le nostre domande sono urgenti. Facciamo dello sciopero delle donne una misura ampia e attuale, capace di proteggere le occupate e le disoccupate, le donne senza salario e quelle che prendono un sussidio, le lavoratrici in proprio e le studentesse, perché tutte siamo lavoratrici.
Noi scioperiamo.
Ci organizziamo contro il confino domestico, contro la maternità obbligatoria e contro la competizione tra donne, tutte forme spinte dal mercato e dal modello della famiglia patriarcale.
Ci organizziamo in ogni dove: nelle case, per le strade, sui luoghi di lavoro, nelle scuole, nei mercati, nei quartieri.
La forza del nostro movimento sta nei legami che creiamo tra noi.
Ci organizziamo per cambiare tutto.

#LInternazionaleFemminista

Tessiamo un nuovo internazionalismo.
Dalle situazioni concrete in cui ci troviamo, interpretiamo la congiuntura.
Vediamo che di fronte al rigurgito neo-conservatore, localmente e globalmente il movimento delle donne emerge come potenza di una alternativa.
Vediamo che la nuova “caccia alle streghe”, che ora perseguita ciò che nomina “ideologia di genere”, prova giustamente a combattere e neutralizzare la nostra forza e a spezzare la nostra volontà.
Di fronte alle spoliazioni multiple, alle espropriazioni e alle guerre contemporanee che occupano la terra e il corpo delle donne come territori prediletti di conquista, noi ci accorpiamo politicamente e spiritualmente.

#CiMuoveIlDesiderio

Perché #ViveELibereCiVogliamo, noi ci arrischiamo in alleanza insolite.

Perché noi ci appropriamo del tempo e apriamo spazi di libertà per noi, facciamo dello stare unite un sollievo e una conversazione tra alleate, trasformiamo le assemblee in manifestazioni, le manifestazioni in festa, la festa in un futuro comune.

Perché #SiamoPerNoistesse, questo 8 marzo è il primo giorno della nostra nuova vita.

Perché #CiMuoveIlDesiderio, il 2017 è il tempo della nostra rivoluzione.



Immagino che sia proprio così la vita...



"Immagino che sia proprio così la vita. Una lunga catena di attimi. E immagino che tutto ciò che si può fare è cercare di viverli uno per uno, senza star troppo a pensare a quelli appena trascorsi o che stanno per arrivare."


Tratto dal libro L'uomo che susssurrava ai cavalli di Nicholas Evans


La Cina mette al bando il commercio di avorio


Articolo da Salva le Foreste

La Cina ha finalmente annunciato che entro la fine del 2017 chiuderà il commercio nazionale di avorio: è una svolta storica che segna la fine del più grande mercato legale di avorio e un maggiore impegno della comunità internazione nel combattere il bracconaggio degli elefanti africani. La prima fase prevede che entro il 31 marzo alcuni negozi che commerciano avorio siano chiusi e restituiscano le loro lincenze, mentre entro la fine dell'anno tutto il commercio di avorio in Cina sarà vietato.

Lo Sze Ping, Direttore di WWF-Cina, ha detto "il WWF plaude la decisione della Cina di mettere al bando il commercio di avorio, questo dimostra la determinazione del governo e la volontà di ridurre la domanda, al fine di salvare gli elefanti africani! La chiusura del più grande mercato d'avorio legale è fondamentale per dissuadere le persone in Cina e nel mondo ad acquistarlo e renderà più difficile ai trafficanti la vendita delle loro scorte illegali"

Durante il meeting degli stati parte della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) tenuta lo scorso ottobre in Sud Africa, i delegati hanno adottato una risoluzione in cui chiedevano a tutti i paesi in cui è legale il commercio di avorio di chiudere questi mercati e dare il loro contributo fondamentale alla lotta contro il bracconaggio.

"Ora che tre tra i più grandi mercati d'avorio nel mondo - Cina, Hong Kong Sud Africa e Usa - stanno per chiudere, speriamo che anche gli altri Paesi possano seguire il loro esempio", ha detto Lo Sze Ping. "Cina e Stati Uniti hanno dimostrato quanto velocemente questi mercati possano essere messi al bando per garantire un futuro agli elefanti africani".

Continua la lettura su Salva le Foreste

Fonte: Salva le Foreste


Autore: redazione Salva le Foreste

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.
 

Articolo tratto interamente da Salva le Foreste



La natura della baia di Los Angeles

Scenes From Bahia de Los Angeles, Baja CA (4K UHD) from Roger Uzun on Vimeo.

Photo e video credit Roger Uzun caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


Galapagos

Galapagos - The Land that Time Forgot (4K UHD) from Roger Uzun on Vimeo.

Photo e video credit Roger Uzun caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


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Pollice su e giù della settimana


Cardiopatici, un cane allunga la vita: adozioni in ospedale tratto da Il Messaggero





Donald Trump annuncia: "Costruiremo il muro, questione di mesi. Pagherà il Messico" tratto da L'Huffington Post







venerdì 27 gennaio 2017

Oggi ricordiamo tutti i genocidi del mondo


"Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga."

Primo Levi



In questo post voglio ricordare tutti i genocidi e le atrocità nel mondo, perché anche se la storia insegna, l'uomo continua a sbagliare.



27 gennaio 1945 - Il campo di concentramento di Auschwitz viene liberato dall'Armata Rossa.


Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nel novembre 1944, di fronte all'avanzata dell'Armata Rossa, Himmler dà ordine di cessare le esecuzioni nelle camere a gas e di demolirle assieme ai forni crematori, allo scopo di nascondere le prove del genocidio; i nazisti, tuttavia, distrussero solo le camere e i forni di Birkenau, mentre quella di Auschwitz 1 fu adibita a rifugio "antibomba". Sino a quel momento ad Auschwitz erano stati uccisi oltre 1 milione e centomila esseri umani.

Il numero esatto delle vittime di Auschwitz è difficile stabilire con certezza, perché molti prigionieri non sono mai stati registrati e molte prove sono state distrutte dalle SS nei giorni finali della guerra.
Uno studio più ampio fu iniziato da Franciszek Piper il quale ha utilizzato gli orari di arrivi dei treni in combinazione con i dati di deportazione per calcolare che almeno 960.000 morti furono ebrei su 1,1 milioni di decessi totali.

In totale furono deportate ad Auschwitz più di 1 milione e 300.000 persone 900.000 furono uccise subito al loro arrivo e altre 200.000 morirono a causa di malattie, fame o furono uccise poco dopo il loro arrivo.

Il 27 gennaio 1945 il campo fu liberato dalle truppe sovietiche durante la loro rapida avanzata invernale dalla Vistola all'Oder. Il primo reparto che entrò nel campo faceva parte della LX Armata del generale Kurockin del 1° Fronte Ucraino del maresciallo Ivan Konev. Furono trovati circa 7.000 prigionieri ancora in vita. Inoltre, furono trovati migliaia di indumenti abbandonati, oggetti vari che possedevano i prigionieri prima di entrare nel campo e otto tonnellate di capelli umani imballati e pronti per il trasporto.

Auschwitz non fu tuttavia il primo campo di sterminio a essere scoperto: in realtà i sovietici erano già arrivati precedentemente a liberare dei campi come quello di Chełmno e quello di Bełżec ma questi, essendo di sterminio e non di concentramento, erano vere e proprie fabbriche di morte dove i deportati venivano immediatamente gasati, salvando solo poche unità speciali.

Continua la lettura su Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Questo articolo è pubblicato nei termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.



giovedì 26 gennaio 2017

Da domani di anonimo


Da domani

Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi sarò contento.
A che serve essere tristi, a che serve?
Perché soffia un vento cattivo?
Perché dovrei dolermi oggi del domani?
Forse il domani è buono
forse il domani è chiaro.
Forse domani splenderà ancora il sole
e non vi sarà motivo di tristezza.
Da domani sarò triste, da domani.
Ma oggi, oggi sarò contento.
E a ogni amaro giorno dirò:
"Da domani sarò triste. Oggi no"

 Anonimo

Poesia di un ragazzo ebreo scritta in un ghetto nel 1941


Rigopiano, non si scava più: nella notte trovati gli ultimi 2 corpi

Rigopiano Hotel

Articolo da NewsTown

Ad una settimana dalla tragedia, il lavoro dei soccorritori è concluso.

Stanotte, sono stati estratti gli ultimi due corpi senza vita dal cumulo di macerie e neve su quel che resta dell'Hotel Rigopiano di Farindola, travolto - mercoledì scorso - da una valanga di eccezionali dimensioni.

Il bilancio definitivo è di 29 morti e 11 sopravvissuti.

Oltre a Giampiero Parete e Fabio Salzetta, miracolosamente scampati alla slavina, restano dunque nove le persone strappate al buio, estratte dalle macerie dopo essere stati individuati dai soccorritori nella zona delle cucine, sotto un solaio; tra loro, i quattro bambini rimasti sotto la valanga: i piccoli Gianfilippo e Ludovica, figli di Parete, Samuele Di Michelangelo, figlio del poliziotto chietino di servizio a Osimo Domenico e di Marina Serraiocco ed Edoardo Di Carlo, al resort coi genitori Sebastiano e Nadia Acconciamessa. I bimbi sono in buone condizioni: stando ai medici, l'abbigliamento pesante e l'essere rimasti in ambienti chiusi hanno permesso loro di non raffreddarsi troppo e di resistere per due giorni. Salva anche Adriana Vranceanu, la moglie di Parete.

Tra la notte e le prime luci dell'alba di sabato, sono stati tratti in salvo anche Francesca Bronzi, Giampaolo Matrone, Giorgia Galassi e il fidanzato Vincenzo Forti, titolare della pizzeria 'Peter Pan' di Giulianova; i medici hanno definito "buone" le loro condizioni. E' stato rinvenuto senza vita, invece, il corpo di Stefano Feniello; era sulla lista dei sopravvissuti, in un primo momento, tra i cinque che si era detto fossero stati identificati, e la notizia era stata data anche al papà di Stefano: "Prima mi hanno illuso e ora mi chiedono scusa", la disperazione dell'uomo.


Il gruppo si trovava nella zona ricreativa dell'albergo, dove c'erano il bar e la sala biliardo. I vigili del fuoco hanno utilizzato delle sofisticate strumentazioni in grado di localizzare i cellulari dei dispersi con un elevato livello di precisione. Ad aiutarli, il manutentore dell'albergo, Fabio Salzetta, anche lui sopravvissuto: sta indirizzando i soccorritori nelle aree dell'hotel dove si trovavano i clienti prima della slavina, per accelerare le operazioni di soccorso.

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Fonte: NewsTown


Autore: 



Licenza: Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia


Articolo tratto interamente da NewsTown


Photo credit TVSEI (https://www.youtube.com/watch?v=6La91fbpbbg) [CC BY 3.0], attraverso Wikimedia Commons


Proverbio del giorno


Dove non c'è amore, non c'è umanità.


La Corte Costituzionale riscrive l'Italicum



Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Mercoledì 25 gennaio 2017

Con un comunicato del pomeriggio del 25 gennaio la Corte costituzionale ha annunciato le sue decisioni sulle questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015 (c.d. Italicum), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari. Nel merito, ha accolto le questioni relative al turno di ballottaggio, dichiarando l'illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono.

Ha accolto anche la questione relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d'elezione.

Ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni.


Ha dichiarato inoltre che, all'esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 



mercoledì 25 gennaio 2017

La libertà



"La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un'opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione."

Giorgio Gaber




Rilasciata la versione 51 di Firefox


Articolo da Mozilla blog ufficiale 

L’aggiornamento odierno di Firefox include diverse migliorie per garantire a sviluppatori e utenti un’esperienza online sempre più ricca e più sicura.

WebGL 2 apre le porte del Web a una nuova generazione di grafica 3D

Firefox è il primo browser a supportare il recentissimo standard WebGL 2, che consente agli sviluppatori di utilizzare per la prima volta sul Web soluzioni grafiche 3D di grande impatto. Sviluppato a partire dalle solide basi di WebGL 1, WebGL 2 permette ai creatori di contenuti di sfruttare le più moderne funzioni di rendering accelerato, come il transform feedback, l’expanded texturing o il supporto per il multisampled rendering. Queste nuove funzioni permetteranno di realizzare per il Web contenuti visivi più sofisticati e coinvolgenti.

Il set completo di funzioni WebGL 2 è compatibile con le piattaforme Windows, Mac OS e Linux. Invitiamo gli sviluppatori che desiderano sapere di più sullo standard WebGL 2 a leggere l’articolo sul nostro blog Hacks.


Per vedere le potenzialità di WebGL 2 all’opera aggiorna Firefox alla versione 51 e dai un’occhiata alla demo After the Flood di PlayCanvas. Se non hai ancora effettuato l’aggiornamento, ecco un breve video della demo.

Identificazione più semplice dei siti non sicuri

La sicurezza degli utenti è da sempre una priorità per Mozilla, motivo per cui siamo stati tra i più accaniti sostenitori della diffusione del protocollo HTTPS per garantire una navigazione sicura attraverso iniziative come Let’s Encrypt. Il protocollo HTTPS critta la connessione per prevenire furti di dati o manomissioni in tutti i generi di attività online, dalle operazioni di internet banking fino alle conversazioni con gli amici.

A partire da oggi Firefox metterà in evidenza come potenziali minacce tutte le pagine web che raccolgono password (come i servizi di posta elettronica o di internet banking) ma non sono protette attraverso HTTPS.


Finora Firefox ha contrassegnato i siti protetti da HTTPS utilizzato l’icona del lucchetto verde nella barra degli indirizzi, mentre i siti non crittati non mostravano icone particolari. Da questo momento in avanti le pagine non crittate saranno invece contrassegnate dall’icona di un lucchetto grigio barrato da una linea rossa nella barra degli indirizzi. In questo modo l’utente sarà più consapevole dei rischi in cui può incorrere su ciascun sito che visita.

Facendo clic sull’icona “i” nella barra degli indirizzi verranno visualizzati i seguenti messaggi di testo: “Connessione non sicura” e “Gli accessi effettuati in questa pagina potrebbero essere vulnerabili”.

In questo articolo trovi ulteriori informazioni su come aiutiamo gli utenti a identificare i siti non sicuri.

Continua la lettura su Mozilla blog ufficiale


Fonte: Mozilla blog ufficiale


Autore: team di supporto

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported. 



Articolo tratto interamente da Mozilla blog ufficiale



L'Aquila: precipita elicottero del 118



Articolo da PrimaDaNoi.it

L'AQUILA. Un elicottero del 118 è precipitato nell'aquilano intorno alle 12 di martedì, tra L'Aquila e Campo Felice. L'elicottero è caduto in fase di recupero di un ferito su un campo da sci a Campo Felice. L'uomo aveva riportato fratture importanti agli arti e per questo si era deciso di allertare i soccorsi e trasferirlo immediatamente all'ospedale del capoluogo. Ma in pochi istanti la tragedia: a bordo sei persone, ferito compreso, che non hanno avuto scampo quando l'elicottero è precipitato da un'altezza di 600 metri. 
Il velivolo del 118 - un Aw 139 - è scomparso dai radar in provincia de L'Aquila. Secondo le prime informazioni avrebbe lanciato il segnale di crash mentre si trovava in località Casamaina, nel comune di Lucoli, nei pressi della piana di Campo Felice. Alcuni testimoni dicono di aver sentito un boato.
Come riferisce l’agenzia Ansa si trattava di un normale volo di soccorso non impegnato né per l'emergenza maltempo né per quella relativa al terremoto. Non faceva inoltre parte degli elicotteri che in questi giorni sono impegnati sulla valanga che ha travolto l'hotel Rigopiano.


SOCCORRITORI PARTITI ANCHE DA PENNE

Un gruppo del Soccorso speleologico alpino dotato di sci, e' partito di gran fretta dal Centro operativo comunale di Penne, quartier generale dei soccorsi per l'Hotel Rigopiano. Ai giornalisti che chiedevano se fosse stato ritrovato uno dei superstiti dalle macerie dell'albergo, hanno risposto che dovevano intervenire in soccorso di un elicottero del 118 nella zona compresa fra Campo Felice e L'Aquila.


FITTA COLTRE DI NEBBIA

Il velivolo, spiegano fonti dei soccorritori, volava in una zona con una fitta coltre di nebbia e nuvole basse. Si è sentito uno schianto e per quasi un'ora si è cercato di localizzare l'elicottero, ma le operazioni sono state rese difficili dalle condizioni meteo avverse.


IN SEI A BORDO



A bordo del velivolo così come disposto dai protocolli di volo, l'equipaggio tipo di un'eliambulanza prevede la presenza a bordo di cinque o sei persone. Si tratta di uno o due piloti, di un tecnico di bordo che svolge anche funzioni di verricellista, di un medico rianimatore, di un infermiere e di un tecnico del soccorso alpino. Il medico a bordo dell'elicottero caduto e il tecnico del soccorso alpino erano rientrati ieri da Farindola per le operazioni che si stanno svolgendo all'hotel Rigopiano. E proprio quel medico non doveva trovarsi oggi in servizio ma questa mattina ha fatto un cambio turno e dunque si è ritrovato sull'elicottero.

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Fonte: PrimaDaNoi.it


Autore: redazione PrimaDaNoi.it


Licenza: Creative Commons (non specificata la versione



Articolo tratto interamente da PrimaDaNoi.it



Photo credit pierinoinflight caricata su YouReporter