sabato 1 luglio 2017

Casale Monferrato: la città bianca dell’amianto


Articolo da Ambientebio

A Casale Monferrato sorgeva il più grande stabilimento Eternit d’Europa. Una speranza per tanti operai. Una speranza che poi si è trasformata in incubo. Migliaia i morti, senza che sia stata fatta giustizia…

Nel 1907, a Casale Monferrato, la multinazionale Eternit apre il suo più grande stabilimento d’Europa. Nella fabbrica producono il fibrocemento, una mistura di cemento e amianto. Nel 1907 ancora non è così diffusa la conoscenza sui danni delle fibre d’amianto. E così il posto di lavoro di operaio all’Eternit diventa molto ambito nel paese piemontese.

Oggi sono centinaia i casi di morte nel comune alessandrino che sarebbero stati causati dagli effetti nocivi della lavorazione. Almeno è questo l’accusa. Non ancora confermata, però: malgrado siano passati tanti anni, non è ancora arrivata una sentenza definitiva. Un documentario racconta il dramma della “città bianca”.

Voci e testimonianze da Casale Monferrato


Sono nato di fronte allo stabilimento Eternit, non ho mai visto un albero verde lì intorno. Era completamente, completamente grigio. Un grigiore dappertutto. Era l’amianto che sbuffava da tutte le parti. Per le strade, dappertutto. Come se nevicasse. Anche le campagne, verso l’interno: tutto di quel colore”. Una voce da Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Una voce che racconta della “città bianca”.

Quando durante la Seconda Guerra Mondiale l’aviazione alleata sorvolava il nord Italia vedeva una grossa macchia bianca lungo il Po. Capivano così di trovarsi sopra Casale MonferratoThe White Town, la città bianca: così l’avevano ribattezzata. Sui tetti delle case infatti l’amianto depositato forma una serie indistinta di chiazze bianche. E ancora oggi il panorama è spettrale.

In un reportage per Internazionale, Tommaso Ausili ha raccolto le voci degli abitanti. Le immagini della “città bianca” sono agghiaccianti. 

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Fonte: Ambientebio

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Articolo tratto interamente da Ambientebio
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8 commenti:

  1. Caro Vincenzo, veramente un bellissimo articolo che tutti debbono conoscere, la gravità dell'amianto, e smaltirlo ovunque esso sia.
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. L'amianto è veramente pericoloso e purtroppo si trova ancora in molti edifici.

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  2. La mia città...
    purtroppo. :(

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    1. Situazioni simili e con altri tipi di veleni si trovano in molte città.

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  3. Una storia vergognosa, ed è preoccupante ancora quanto sia diffuso in giro tettoie di amianto, che se si sbriciolano possono essere pericolose. Credo che lo Stato dovesse farsi carico dello smaltimento.

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    1. Pensa che anche in edifici pubblici è ancora presente.

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  4. Conosco purtroppo bene la storia e ne ho parlato anni fa anche sul mio blog così come seguo la vicenda della Solvay di Spinetta Marengo come ben sai.

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    1. Infatti, mi ricordo che dato ampio spazio a queste vicende.

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