mercoledì 7 dicembre 2016

Internet Archive vuole trasferirsi in Canada


Articolo da Wired

The Internet Archive, biblioteca digitale non profit arcinota tra i frequentatori della Rete che raccoglie libri, pubblicazioni accademiche, periodici, video, pagine internet, materiali audio, software e videogiochi, sta pensando di copiare in Canada il proprio sterminato database, che attualmente risiede negli Stati Uniti.

 Lo scopo: tenerlo al sicuro dalle politiche dell’amministrazione Trump, che potrebbero metterne a repentaglio l’esistenza e i metodi di utilizzo. L’annuncio arriva dal blog dell’associazione, che parte dall’esempio della biblioteca di Alessandria per ricordare come in tutte le epoche svariate biblioteche — cartacee e non — siano state bersagli accidentali o designati di disastri dalle conseguenze nefaste per il sapere collettivo.

Il disastro che si profila all’orizzione, secondo il fondatore Brewster Kahle, è di tipo istituzionale: “Il 9 novembre l’America si è svegliata con una nuova amministrazione all’orizzionte, un monito che ci ha ricordato come istituzioni come la nostra debbano essere progettate per sopportare cambiamenti di questo genere sul lungo periodo.

 Per noi questo vuol dire mantenere il nostro materiale al sicuro e accessibile, prepararci a una Rete che potrebbe dover affrontare maggiori limitazioni e servire i nostri utenti in un mondo in cui la sorveglianza governativa sembra destinata a farsi più opprimente”.

Nel corso della campagna elettorale di Donald Trump in effetti il presidente eletto si è espresso in termini piuttosto conflittuali nei confronti del mondo della tecnologia; è per questo motivo che Internet Archive ha intenzione di creare una copia del proprio database nel confinante Canada, dove gli Stati Uniti non hanno giurisdizione.

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Fonte: Wired

Autore: 
Lorenzo Longhitano

Licenza: 
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Articolo tratto interamente da Wired 



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