giovedì 22 dicembre 2016

Giappone: chiuso il progetto sul reattore nucleare sperimentale

Monju

Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Mercoledì 21 dicembre 2016

Dopo 22 anni, il Giappone ha deciso di chiudere il progetto sul reattore nucleare sperimentale della centrale nucleare di Monju che sarebbe dovuto funzionare con una mistura di plutonio e uranio. Dalla sua apertura il sito è costato allo stato circa 22 miliardi di yen (circa 169 milioni di euro), nonostante sia stato in funzione solo 250 giorni. La decisione di chiudere il progetto è stata maturata dopo che i costi di miglioramento si sono rivelato troppo elevati: il reattore sarebbe dovuto essere modificato per rispondere alle nuove norme di sicurezza decise dopo il disastro di Fukushima del 2011.

La messa in sicurezza sarebbe costata centinaia di migliaia di yen e il governo, a cui presiede il Partito liberal democratico, ha deciso che la popolazione non avrebbe visto di buon occhio una spesa di questo tipo per una struttura che è stata, negli anni, afflitta da vari problemi: inondazioni, errori e scandali, tra cui la scoperta di documenti falsificati.


Il governo, tuttavia, non abbandonerà del tutto il sito, ma creerà nell'area un polo per la ricerca di nuove tecnologie nucleari, inclusi piani per lo sviluppo di nuovi reattori a generazione veloce di energia.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
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Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 


Photo credit Nife (Nife's photo) [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons


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