venerdì 11 novembre 2016

Addio a Leonard Cohen

Leonard Cohen 2107

Articolo da Radio Popolare Verona

Neanche il tempo di gioire per il Nobel alla letteratura assegnato a Dylan,  neanche il tempo di recriminare sul fatto che lo avrebbe meritato anche lui, che Leonard Cohen ci ha lasciati. Un anno nefasto questo 2016, che ci sta togliendo una stella dopo l’altra, amplificando il rumore del vuoto di talento artistico, divenuto ormai assordante a livello mondiale.

Leonard Cohen come nessun altro è stato in grado di descrivere sentimenti, emozioni e turbamenti dell’animo umano. Ha scritto e cantato di amore, odio, depressione e bellezza. Il suo percorso artistico è uno dei più coerenti e prolifici, lo dimostra l’ultimo bellissimo album uscito pochi giorni fa “You want it darker”, testimonianza lucida e tangibile del suo genio, ancora in grado di scrivere canzoni piene e significative.

Lou Reed lo definì il più grande cantautore di sempre, moltissimi artisti contemporanei devono gran parte del loro repertorio al suo stile asciutto, alla pienezza dei suoi contenuti, alla brillantezza di melodie mai banali.

Quella di Cohen è una perdita inestimabile, un lutto che colpisce il mondo della musica intero, perché nessun artista che possa dirsi tale può prescindere dal suo lavoro. Lontano dagli eccessi del rock, viveva da anni seguendo precetti di vita buddisti, conservando l’ebraismo nel cuore e la libertà di pensiero come dogma fondamentale.

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Fonte: 
Radio Popolare Verona 

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Articolo tratto interamente da 
Radio Popolare Verona


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6 commenti:

  1. Un altra gravissima perdita per il mondo della musica...davvero un anno nero.
    Ti auguro una felice serata.
    Antonella

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  2. Caro Vincenzo, vedi come sono poco ha conoscenza di questo personaggio che ci ha lasciato, io non conosceva la sua esistenza!!!
    Ciao e buona serata caro amico.
    Tomaso

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  3. Me lo ricordo nell'interpretazione di Hallelujah ... melodico e intenso ... in effetti, un grande cantautore come non ce ne sono quasi più. Buona serata

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  4. Articolo che sottoscrivo, anche io ho pensato al Nobel a Dylan, e anche a Lou Reed. Che 2016!

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  5. Penso che hai ragione avrebbe meritato anche lui il Nobel se si comincia a pensare che una poesia possa divenire una canzone. Preciso che non sono contro a creare, eventuaklmente, un nobel previsto per la categoria. Grazie per le tue visite e buon proseguimento di settimana.

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  6. Grande cantautore, lo immagino lassù avvolto nella sua musica intensa e gli angeli in coro nella sua canzone Hallelujah!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

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