martedì 16 agosto 2016

Un’enorme esondazione potrebbe provare la leggenda della prima dinastia della Cina



Articolo da Il Fatto Storico

Molte civiltà fanno risalire le loro origini a metà tra storia e leggenda. Nel caso della Cina, quella sottile linea avvenne tra il 2.200 e il 2.000 a.C., quando un eroe leggendario chiamato Yu riuscì a fermare l’esondazione del Fiume Giallo e a guadagnare l’autorità per fondare la dinastia Xia, tradizionalmente considerata la prima dinastia di imperatori cinesi. Questa storia è stata però scritta molto dopo i presunti fatti, e gli archeologi finora non erano riusciti a trovare prove attendibili per verificare né l’esondazione né la stessa dinastia Xia.

Ora però, una squadra di scienziati specializzati in archeologia, antropologia, sismologia e geologia, ha pubblicato uno studio sulla rivista Science che supporta la leggenda cinese, e che suggerisce la storicità della dinastia Xia.

La ricerca è durata quasi un decennio. Nella primavera del 2007, l’autore a capo dello studio, il geologo Qinglong Wu, stava lavorando a un post-dottorato quando la sua squadra ha trovato dei sedimenti di un antico fondale di lago sulle pareti della gola dei monti Jishi, nei tratti superiori del Fiume Giallo. Ipotizzarono che una frana avesse formato una diga nella gola, producendo quindi un lago. Qualora poi la diga avesse ceduto, si sarebbe verificata una grande inondazione.

Seguendo un’intuizione, Wu ha viaggiato per 25 km verso la valle, arrivando in un luogo dove un grande terremoto distrusse numerose abitazioni dell’insediamento neolitico chiamato Lajia. Successivamente, uno spesso strato di fango inghiottì le rovine e le vittime, conservandole fino alla loro riscoperta negli anni ’90.

Wu ha però scoperto che il fango di Lajia combacia col materiale della gola di Jishi. La sua ipotesi è che lo stesso terremoto che aveva distrutto l’insediamento a valle, aveva anche causato una frana (formando una diga) a monte. Poiché il sedimento era piuttosto diverso da quello portato dai temporali, “il terremoto e l’inondazione deve essere avvenuti lo stesso anno”, dice Darryl Granger, geologo presso la Purdue University e co-autore dello studio.

A quel punto, Wu ha cominciato a pensare che questo evento potesse essere la base della leggenda cinese della grande esondazione. «Non lo dissi agli altri perché non volevo mi prendessero in giro», ha dichiarato. Invece, ha discretamente raccolto le tracce dei depositi del lago nella gola e i sedimenti dell’inondazione a valle, e ha girato i dati a specialisti di tutto il mondo. Il team ha concluso che una frana creò una diga alta 200 metri che bloccò il grande Fiume Giallo per 6-9 mesi. L’acqua accumulata alla fine sovrastò la diga e la distrusse velocemente, causando un’esondazione tra le più grandi di tutto l’Olocene, cioè degli ultimi 12.000 anni, spiega Granger. È difficile determinare quando ciò successe, ma la datazione al radiocarbonio dei resti umani di Lajia dice il 1.900 a.C. circa.

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Fonte: Il Fatto Storico

Autore: redazione Il Fatto Storico

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