lunedì 4 aprile 2016

Le cicogne scelgono il junk food e non migrano più


Articolo da OggiScienza

WHAAAT? Il venerdì casual della scienza – Non è qualcosa di cui vantarsi, ma non siamo l’unica specie che ha un problema con il junk food. Anche le cicogne bianche non possono resistervi, ma l’aspetto inquietante è che la colpa è nostra: a partire dalla metà degli anni Ottanta molte hanno smesso di migrare dall’Europa verso l’Africa e si fermano tra Spagna e Portogallo, dove mangiano tutto quello che trovano nelle discariche.

Sono sempre più le specie di uccelli migratori che cambiano il loro comportamento in risposta a influenze antropiche (non ultimo il cambiamento climatico) e a sollevare il problema sono i ricercatori della University of East Anglia su Movement Ecology: le cicogne fanno a tal punto affidamento su questa nuova fonte di cibo da aver cambiato varie abitudini, dall’utilizzo del nido alla distanza che percorrono per procurarsi da mangiare ogni giorno. Hanno il tempo di scegliere un nido migliore, ma riescono comunque a riprodursi in anticipo rispetto ai tempi considerati “normali” in una migrazione. La casa è per 365 giorni l’anno, ed è stata scelta con talmente tanta cura che la nuova attività invernale è tenerla al sicuro.


Il gruppo di ricerca, guidato dall’ecologa Aldina Franco della UEA’s School of Environmental Sciences, ha monitorato 48 uccelli tramite device dotati GPS, che trasmettevano la posizione degli animali cinque volte al giorno e, grazie a un accelerometro, fornivano importanti informazioni sulle attività in corso. Così è stato possibile tracciare i movimenti tra i nidi e le discariche, valutare la distanza dei viaggi e sapere cosa stavano facendo gli uccelli nei vari momenti della giornata. Quelli che non erano riusciti a procurarsi un nido vicino alle discariche ogni giorno percorrevano dai 28 ai 48 chilometri per raggiungerle, gli altri si limitavano a fare avanti e indietro tra il nido e la spazzatura. Ricapitolando: le cicogne hanno costruito nidi permanenti vicino a una fonte di cibo inesauribile per tutto l’anno, ma cosa succederà quando le discariche verranno chiuse, come previsto dalle EU Landfill Directives?

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Fonte: OggiScienza


Autore: Eleonora Degano

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Articolo tratto interamente da OggiScienza



1 commento:

  1. Che angoscia che mi viene! L'uomo sta facendo davvero, è il caso di dirlo, terra bruciata della vita sul pianeta terra.

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