mercoledì 6 aprile 2016

L'Aquila, la notte del dolore e del ricordo


Articolo da NewsTown

Per il settimo anno consecutivo, L'Aquila ha commemorato le 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009.

Migliaia di persone - 7 mila, stando alle prime stime - hanno partecipato alla fiaccolata silenziosa divenuta, oramai, "parte integrante della nostra città, della sua memoria, dei suoi valori condivisi", come sottolineato dal sindaco Massimo Cialente.

Tra i cittadini che hanno acceso la fiaccola e partecipato al corteo promosso dai familiari delle vittime, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti. Accanto a lui, il primo cittadino, la senatrice Stefania Pezzopane, il Presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso, il vice Giovanni Lolli, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, l'assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il prefetto Francesco Alecci, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, oltre a ad assessori e consiglieri del Comune dell'Aquila. In città, è arrivato anche Gianni Letta e il commissario di Roma Capitale, Francesco Tronca. "Sto vivendo la fiaccolata, in questo silenzio, con un sentimento di profonda partecipazione: è il modo con cui Roma, e tutti i Romani, rendono onore alla città dell'Aquila e ai suoi cittadini", ha sussurrato Tronca a NewsTown.

La fiaccolata ha mosso i primi passi poco dopo le 22, da via XX Settembre, a ridosso del Tribunale recentemente ristrutturato. Da lì, il corteo si è mosso verso Piazza Duomo, sfilando davanti a molti dei luoghi simbolo della tragedia, facendo tappa silenziosa e commossa innanzi ai ruderi della Casa dello Studente. Ad aprire il corteo, i familiari delle vittime che hanno annunciato di aver superato le 3mila firme in calce alla lettera che, in giornata, verrà inviata a Guido Bertolaso per chiedergli di rinunciare formalmente alla prescrizione nell'ambito del processo 'Grandi Rischi bis' che lo vede imputato per omicidio colposo plurimo e lesioni. 



Ad accompagnare i familiari delle vittime, che indossavano una maglietta gialla con su scritto 'Verità e giustizia per L'Aquila', il coordinamento nazionale 'Noi non dimentichiamo' che raccoglie le principali associazioni italiane che si battono per la ricerca della verità sulle 'stragi di Stato', da San Giuliano di Puglia a Viareggio. Subito dietro, lo striscione del comitato 3e32: 'Bertolaso e Grandi Rischi, le responsabilità non si cancellano'. "Insieme ai parenti delle vittime ci ostiniamo a chiedere Verità e giustizia affinché chi partecipò a quella mortale buffonata della CGR e chi la convocò si prenda le sue responsabilità", hanno sottolineato gli attivisti del Comitato. "Ci attendiamo - hanno aggiunto - che Bertolaso venga processato nel processo Grandi Rischi Bis e rinunci subito alla prescrizione, come fortemente richiesto dalla popolazione e da lui stesso annunciato".


E' stata tutta la città a stringersi attorno ai parenti delle vittime, con estrema commozione eppure con una consapevolezza nuova. Una consapevolezza – ha dichiarato il sindaco Cialente a NewsTown – che "viene dalla certezza di aver vinto la sfida. Oramai, la ricostruzione è partita. C'è ancora tanto lavoro da fare, ma la partita l'abbiamo vinta: nessuno ci credeva, ce l'abbiamo fatta. E questo è il momento nel qualche chi non c'è più ti manca maggiormente. Credo che la fiaccolata – ha aggiunto il primo cittadino – rimarrà, saranno altri a farla e si svolgerà in senso diverso, ma rimarrà. Dal prossimo anno, però, bisognerà dargli un senso nuovo: significherà dire basta, porre la questione centrale di un grande progetto di manutenzione straordinaria del nostro territorio".

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Fonte: NewsTown


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Articolo tratto interamente da NewsTown



2 commenti:

  1. non è facile dimenticare e non bisogna dimenticare, mi piace avere trovato in tutto questo la nota positiva della ricostruzione tante cose da fare ma sulla buona strada

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  2. Sono d'accordo con Carmine. Sembrerebbe di essere sulla buona strada.

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