giovedì 25 febbraio 2016

Nascite al minimo storico in Italia


Articolo da Fanpage.it

Pochi giovani, pochi bambini. In Italia le nascite sono al minimo storico: secondo il Report sugli indicatori demografici dell'Istat, lo scorso anno sono venuti al mondo 488mila neonati, circa 15mila meno rispetto all'ultima rilevazione. È il dato più basso dall'Unità d'Italia. La media è di 1,35 figli per donna – segnando per il nostro paese il quinto anno consecutivo di riduzione della fecondità – e generalmente il parto avviene più tardi, intorno ai 31,6 anni. A essere diminuito, oltre a quello dei nuovi nati, è anche il numero dei giovani: è il calo la popolazione fino a quattordici anni (8,3 milioni, il 13,7% del totale) e in generale quella dai quindici ai sessantaquattro (39 milioni, il 64,3%). Gli ultrasessantacinquenni sono 13,4 milioni, il 22% degli italiani. L'età media della popolazione è aumentata di due decimi e arriva a 44,6 anni.

Ma se le nascite sono al minino, sono le morti che nel 2015 hanno registrato una crescita, salendo di circa 54 mila unità. I deceduti lo scorso anno sono stati 653 mila, con un tasso di mortalità pari al 10,7 per mille, il più alto tra quelli misurati dal secondo dopoguerra in poi. L'aumento di mortalità risulta concentrato nelle classi di età molto anziane (tra i 75 e 95 anni). La ragione sta secondo l'Istat in parte in "effetti strutturali connessi all’invecchiamento e in parte al posticipo delle morti non avvenute nel biennio 2013-2014, più favorevole per la sopravvivenza". Ad ogni modo, è diminuita anche la speranza di vita alla nascita: per gli uomini si attesta a 80,1 anni (da 80,3 del 2014), per le donne a 84,7 anni (da 85).

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Fonte: Fanpage.it

Autore: 
Claudia Torrisi


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Articolo tratto interamente da Fanpage.it 



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