giovedì 18 febbraio 2016

Free education, per l’istruzione e la cultura gratuite e di qualità


Articolo da Rete della Conoscenza

Parte oggi la campagna per l’istruzione e la cultura gratuite e di qualità. Cinque proposte al Governo per il presente e il futuro del Paese. Qui il sito, qui la petizione.

Quasi tre milioni di studenti non hanno terminato le superiori negli ultimi 15 anni, 463mila immatricolati in meno dal 2003 ad oggi: sono solo alcuni dei numeri che dimostrano come ormai in Italia studiare sia un lusso, più che un diritto.

L’istruzione e la cultura inaccessibili sono un costo sociale che paghiamo ogni giorno con più disuguaglianze, l’espandersi delle mafie, un modello di sviluppo arretrato e senza innovazione.

Per queste ragioni la Rete della Conoscenza, network dei soggetti in formazione composto dall’Unione degli Studenti e da Link-Coordinamento Universitario, lancia oggi la campagna Free education, con una petizione online per fare cinque proposte concrete al Governo:

1) assoggettare le rendite finanziarie all’IRPEF per recuperare 2,4 mld di €, sufficienti per abolire la tassazione universitaria e coprire le spese di trasporto degli studenti universitari;

2) dirottare metà della spesa prevista per gli armamenti nei prossimi tre anni (7,5 mld di €) su istruzione e cultura;

3) utilizzare i più di 600 mln di € che lo Stato destina, tra finanziamenti diretti e sgravi fiscali, alle scuole private, per progetti di contrasto all’abbandono scolastico;

4) destinare i finanziamenti del “Bonus Cultura” ai neodiciottenni – 290 mln di € – all’accesso gratuito al patrimonio museale e archeologico (per quello statale basterebbero poco più di 150 mln di €);

5) rivedere la normativa sul diritto d’autore e riconoscere agli autori di opere scientifiche un diritto di ripubblicazione, sottraendo così i ricercatori dal ricatto della lobby dell’editoria scientifica e permettendo di contrastare efficacemente il caro libri.


È possibile firmare la petizione sulla piattaforma Progressi all’indirizzo www.progressi.org/freeducation, mentre su www.freeducation.it si trovano tutti gli approfondimenti della campagna. La campagna si trova anche su facebook (facebook.com/freeducation.it) e su twitter (twitter.com/freeducation_it).

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Fonte: Rete della Conoscenza


Autore: redazione Rete della Conoscenza


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Articolo tratto interamente da 
Rete della Conoscenz


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