lunedì 14 dicembre 2015

Trivelle: ripristinato limite delle 12 miglia


Articolo da NewsTown

La mobilitazione sta pagando, Ombrina può essere affondata.

A dirlo è il Coordinamento No Ombrina che sta seguendo, in questi minuti, l'evoluzione dello scenario della legge di stabilità con l'emendamento presentato dal Governo per la modifica delle norme che riguardano gli idrocarburi, sia per quanto riguarda le 12 miglia che per quello che attiene all'art.38 dello Sblocca Italia.

"Le mobilitazioni dell'ultimo anno - scrivono gli attivisti - stanno costringendo il Governo Renzi ad una marcia indietro che può segnare una prima vittoria dei cittadini nei confronti dei petrolieri. I 40.000 di Pescara, i 60.000 di Lanciano, i manifestanti a L'Aquila durante la visita di Renzi, i 500 a Roma sotto il Ministero potrebbero avere ragione sui lobbisti del petrolio e sul progetto Ombrina mare. Il lavoro contro un progetto che metteva a rischio l'intero Adriatico e contro il quale sono mobilitate tutte le istituzioni territoriali potrebbe quindi dare i suoi frutti. Ovviamente bisogna tenere alta la guardia per evitare sgambetti dell'ultimo secondo".
Si tratterebbe di una prima vittoria nella lunga strada per l'abbandono delle fonti fossili che stanno uccidendo il pianeta e inquinando vaste aree. "E' un movimento attivo in tante aree del paese e nel mondo che si sta opponendo a leggi folli come lo Sblocca Italia", sottolinea il Coordinamento. "Praticamente, l'emendamento prevede il ripristino del divieto delle 12 miglia facendo salvi solo i titoli abilitativi già rilasciati. Ombrina, dalle informazioni che abbiamo ad oggi, non ha la concessione di coltivazione non essendo stato pubblicato il Decreto sul bollettino dell'UNMIG. E', quindi, una vera e propria corsa contro il tempo. Nell'emendamento del Governo vengono abrogate anche alcune norme relative allo Sblocca Italia, tra cui la previsione di strategicità per le attività petrolifere".

Ad una prima lettura, un aspetto negativo contenuto nell'emendamento riguarda l'abrogazione della previsione del cosiddetto 'Piano delle aree', inserito ad ottobre 2014 nel passaggio in Parlamento per la conversione in legge dello Sblocca Italia. "Prevedeva - spiegano gli attivisti - una pianificazione delle attività petrolifere, con uno strumento che avrebbe creato grossi problemi in futuro al Mise prevedendo finalmente l'esame degli impatti complessivi di tutti i progetti attraverso una Valutazione Ambientale Strategica. In ogni caso quella norma, il comma 1bis, era stata scritta male perché affidava allo stesso Ministero il potere di approvare il Piano senza l'accordo con le regioni e gli enti locali".

Evidentemente, il tema andrà ripreso a breve. "Oggi, il dato è che la mobilitazione dei cittadini è l'unico strumento per opporsi a progetti potenzialmente disastrosi. E' comunque ovvio che la lotta continuerà anche per i progetti collegati agli idrocarburi fuori le 12 miglia e sulla terraferma visto che tutti gli scienziati considerano ormai indispensabile lasciare gli idrocarburi nel sottosuolo. Attendiamo quindi gli esiti del confronto parlamentare pronti ad ogni ulteriore mobilitazione".

Soddisfatto l'onorevole Gianni Melilla (SEL). "Venendo dai relatori di maggioranza ed essendo noi delle minoranze d'accordo, si presume che stanotte o domani l'emendamento possa essere approvato", ha sottolineato. "Si tratterebbe di una vittoria storica di chi ha sempre creduto nella necessità di salvaguardare il mare e le attività economiche legate al turismo, alla pesca, alla balneazione contro progetti irrazionali economicamente e pericolosi per l'ambiente marino e costiero".


"Il progetto Ombrina decadrebbe - ha confermato Melilla - essendo entro il limite delle 12 miglia, ripristinato dalla legge di stabilità con questo emendamento. Siamo forse alla vigilia di un grande risultato che premia l'impegno di decine di migliaia di abruzzesi di ogni età, censo e di opinione pubblica che in questi anni si sono battuti contro Ombrina".


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Fonte: NewsTown


Autore: redazione NewsTown


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Articolo tratto interamente da NewsTown



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