venerdì 27 novembre 2015

Brasile: un grande disastro ambientale passato inosservato

Bento Rodrigues, Mariana, Minas Gerais (22828956680)
 
Articolo da Omissis
 
La diga crolla sotto la spinta dell’enorme quantità di liquami delle estrazioni di ferro della zona. Colpito il paese di nello stato di in . I liquami e il fango inondano il paese di 600 abitanti, la maggioranza dei quali operai della miniera. Bento Rodrigues è a 300 chilometri a nord di Rio de Janeiro in una zona mineraria, il defluire delle acque seguendo il Rio Doce è arrivato fino all’Oceano Atlantico. Sono oltre 62 milioni di metricubi di acqua e fanghi contenenti sostanze altamente tossiche come il mercurio. La catastrofe lascia 12 morti, almeno 21 dispersi, per sempre seppelliti nella zona. Un elicottero della compagnia estrattrice ha fatto in tempo a sorvolare la zona gridando all’emergenza e oltre 500 sopravvissuti sono riusciti a scappare ma restano senza un tetto. Nella lunga corsa arrestatasi solo il 9 novembre, il fiume di fango, ha addirittura toccato, prima, Ipatinga città mineraria a 229 chilometri più a valle, e dopo Governador Valladares, a 328 chilometri di distanza. Decine di municipi hanno dovuto avviare analisi per capire se la contaminazione è passata agli acquedotti ad oggi si contano oltre 250mila persone senza acqua potabile.

“La società, di proprietà dei giganti del settore e Bhp Billiton, ha più volte negato la tossicità del fango. Secondo gli scienziati i fanghi, che possono contenere sostanze chimiche utilizzate per ridurre le impurità del ferro, potrebbero alterare il corso dei torrenti, ridurre i livelli di ossigeno nell’acqua e diminuire la fertilità dei terreni agricoli” la dichiarazione fatta nei giorni successivi al 5 novembre, giorno dell’accaduto.
 
L’intensa lavorazione di estrazione di oro e ferro, sin dalla colonizzazione portoghese, ha prodotto costruzioni di sostegno alle ditte operanti. Le dighe presenti nella regione, in questo caso la miniera di Mariana, ha visto cedere le due barriere di residui minerari appartenente alla compagnia di estrazione Samarco, la prima “Santarem” e la seconda detta la “Barragem de Fundao”. Samarco è una joint venture locale tra la anglo-australiana e la brasiliana Vale, due tra le più importanti multinazionali minerarie al mondo. “Siamo impegnati al cento per cento nel fare il possibile per riparare il danno”, ha detto , direttore esecutivo di Bhp Australia insieme a di Vale. La miniera di Mariana è una grande miniera a cielo aperto di 1.800 dipendenti, diversi siti di scavo da cui si estraggono circa 30 tonnellate all’anno di minerale ferroso. La miniera produce una grande quantità di reflui, che sono raccolti in invasi naturali chiusi da tre dighe successive.
 
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Fonte: Omissis


Autore: Valsusa Report

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Articolo tratto interamente da Omissis

Photo credit Senado Federal (Bento Rodrigues, Mariana, Minas Gerais) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

 

2 commenti:

  1. povere anime,che riposino in pace...spero solo che si prendono provvedimenti al più presto ...

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  2. E' vero che in questi giorni ne sono successe di cose in Europa ma...almeno un pensiero su questa tragedia si poteva fare....

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