martedì 3 novembre 2015

Arrivano i risarcimenti per i sopravvissuti delle stragi di Chixoy in Guatemala

Planta Hidroeléctrica Chixoy.

Articolo da Re:Common

I Maya Achì del Guatemala hanno voluto marcare un evento storico per le loro comunità nella maniera più solenne possibile, inscenando una cerimonia per onorare la Madre Terra. Hanno bruciato pane, tabacco, fiori e zucchero in segno di ringraziamento. È indubitabile che l’evento fosse realmente storico: dopo oltre un quarto di secolo di attesa si stava procedendo con il pagamento dei primi risarcimenti per la terribile strage di Chixoy.

I fatti risalgono infatti al 1982. Le popolazioni indigene che si opponevano alla realizzazione della diga di Chixoy, sull’omonimo fiume nella regione del Rio Negro subirono una serie di attacchi che lasciarono sul terreno 444 vittime. Tantissimi furono i feriti, oltre 5mila le famiglie che persero tutto, a cominciare dalle terre che coltivavano e dove abitavano.

Il progetto rivestiva una grande importanza anche per le cosiddette agenzie di sviluppo. Insomma, sulla carta doveva portare enormi benefici all’economia locale, tanto da ricevere un convinto, convintissimo sostegno politico e finanziario della Banca mondiale e della Banca interamericana di sviluppo. Non secondario nemmeno il ruolo giocato dal nostro Paese, dal momento che la costruzione fu affidata in larga parte all’allora Cogefar-Impresit, poi confluita nell’Impregilo.

Erano anni terribili, quelli, nel Paese centro-americano. Gli stessi durante i quali la dittatura militare decimava il popolo maya e annientava brutalmente ogni tentativo di resistenza. Le stragi erano diventate una drammatica costante, tanto che al termine del conflitto durato dal 1960 al 1996 si conteranno oltre 200mila vittime (circa il 90% civili) e quasi mezzo milione di sfollati (per lo più in Messico).

Il processo di pace è stato segnato da una infinita litania di problemi e difficoltà, così come per nulla facile si è rivelata la lotta per ottenere giustizia portata avanti dai sopravvissuti di Chixoy.

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Fonte: Re:Common


Autore: Luca Manes


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Articolo tratto interamente da Re:Common

Photo credit INDE (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

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