sabato 31 ottobre 2015

La Croazia non ha rinunciato alla ricerca di petrolio e gas nel Mare Adriatico



Articolo da Ola (Organizzazione lucana ambientalista)

Il ministero degli Esteri della Croazia, presieduto da Vesna Pusic, ha smentito in una nota ufficiale, di aver rinunciato o sospeso i progetti di ricerca di petrolio e di gas nel Mare Adriatico. “La stampa italiana ha interpretato male le dichiarazioni ad Ortona del delegato dell’ambasciata croata in Italia, Ilija Zelalic sui piani di sfruttamento e ricerca di gas e petrolio nell’Adriatico, si afferma nella nota uficiale. Ogni mondo è paese, e in tema di petrolio e gas i “reziani” d’Europa sono favorevoli allo sblocca trivelle.

Il ministero ha ribadito che “come già comunicato ufficialmente dai rappresentanti del governo, la ricerca e lo sfruttamento degli idrocarburi in Adriatico non è sospesa, ma è stata solamente, per ora, rinviata la firma dei contratti per le concessioni”.

Il concorso per l’assegnazione dei campi petroliferi si era concluso a gennaio. Ma a luglio la Marathon Oil americana e la OMV, che avevano ottenuto la maggior parte dei campi, hanno riferito di aver rinunciato alla concessione, spiegando che potrebbero emergere problemi e controversie “a causa dell’irrisolta disputa sul confine marittimo tra la Croazia e il Montenegro”.

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Fonte: Ola (Organizzazione lucana ambientalista)


Autore: redazione Ola (Organizzazione lucana ambientalista)


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Articolo tratto interamente da Ola (Organizzazione lucana ambientalista)

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