mercoledì 2 settembre 2015

Caro affitti: le città italiane non sono a misura di studente


 

In questi giorni due indagini pubblicate dal Censis e da Immobiliare.it hanno dato uno spaccato della situazione degli affitti per studenti fuorisede. I dati rilevati riguardano gli affitti medi e le variazioni rispetto all’anno passato degli affitti per camere singole e doppie. I canoni più cari si registrano a Milano, Roma e Firenze mentre crescono i prezzi nelle città di Palermo, Siena e Torino ( circa + 9% rispetto al 2014 ).

Da sempre denunciamo come il mercato degli affitti sia una vera problematica per coloro che intendono studiare in una città diversa da quella di origine. Gli affitti medi, di 380 euro per una stanza singola e di 270 per una doppia sono molto elevati specie se si considera il fatto che i prezzi sono stabili rispetto al 2014 mentre in generale il potere di acquisto delle famiglie diminuisce.

I dati più rilevanti riguardano le grandi città come Roma e Milano in cui gli affitti per un monolocale toccano punte di ben 600 euro nella prima o addirittura di 650 nella seconda. La situazione non è migliore per l’affitto delle camere singole che a Milano toccano vette di 490 euro e di 415 a Roma. Questi prezzi sono ovviamente inaccessibili alla maggioranza degli studenti universitari che quindi si trovano costretti ad allontanarsi molto dal centro, e quindi spesso dai poli universitari, per trovare una sistemazione un pò meno cara.

Questi affitti esorbitanti sono dovuti anche al fatto che la richiesta di camere è sempre elevata, in quanto i posti negli studentati spesso non sono sufficienti e i parametri economici per poter essere idoneo alla residenza universitaria sono molto stretti.

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Fonte: Link Coordinamento Universitario


Autore: Link

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Articolo tratto interamente da Link Coordinamento Universitario


 

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