venerdì 25 settembre 2015

Bella addormentata: recensione del film


 
Bella addormentata è un film del 2012 diretto da Marco Bellocchio.

Trama

Il film si svolge durante gli ultimi sei giorni di vita di Eluana Englaro e racconta le storie di alcuni personaggi direttamente o indirettamente coinvolti nella faccenda e nel tema dell'eutanasia.

Mentre la vicenda Englaro rimane sullo sfondo della narrazione, costantemente richiamata da spezzoni di notiziari televisivi e immagini di contestazioni di piazza, si intrecciano le quattro storie al centro del film. Le storie di Rossa, una eroinomane che ha scelto di morire, e di Pallido, il medico che vuole salvarla.

La storia di una famiglia di attori sconvolta dal coma della figlia, in cui la madre, una ex attrice di grande talento, si è ritirata per assistere la figlia in coma e per seguire una vita di preghiera e devozione, nella speranza del risveglio della figlia, ma sacrificando a questo, oltre a se stessa, anche il marito e il figlio.

La storia di Uliano Beffardi, un senatore del Popolo della libertà che proprio durante gli ultimi giorni di vita di Eluana vorrebbe agire secondo coscienza e non secondo la disciplina di partito, votando contro la legge proposta dal Governo Berlusconi e dalla maggioranza di cui egli stesso fa parte che impone che l'alimentazione e l'idratazione non possano in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi. Uliano Beffardi subisce fortissime pressioni dai suoi colleghi di partito, per votare conformemente alla maggioranza, in un momento di grande difficoltà politica del Governo. Nello stesso tempo, vive un rapporto in crisi con la figlia Maria, incrinatosi dopo la morte della madre ad esito di una grave malattia, divenuta una attivista del Movimento per la vita.

La storia di Roberto, che accompagna il proprio fratello minore, uno psicotico bipolare con reazioni violente, a manifestare a Udine a favore dell'interruzione del trattamento di idratazione ed alimentazione forzata a Eluana Englaro e che vive una storia d'amore con Maria, conosciuta mentre si trova anche lei a Udine a manifestare sul versante opposto assieme alle associazioni cattoliche che protestano contro l'interruzione del trattamento.


Curiosità sul film

Data la delicatezza dell'argomento trattato, il film ha suscitato durante la lavorazione diverse polemiche, arrivando addirittura al blocco dei finanziamenti da parte dall’Assessorato regionale alla Cultura del Friuli-Venezia Giulia. Successivamente il film è stato riammesso ai fondi, ma nel luglio 2012 la Film Commission del Friuli Venezia Giulia è stata chiusa e la gestione del Film Fund (il fondo finanziatore di diverse produzioni cinematografiche) spostata all’Ente Turismo FVG, cioè direttamente in capo alla Regione.

La mia opinione

Con la vicenda di Eluana Englaro sullo sfondo s’intrecciano molte storie. Sicuramente trattare il tema dell'eutanasia non è facile soprattutto in un paese come l'Italia, dove si è tutti bravi a parole, ma nei fatti, la libertà di ogni individuo è messa a dura prova ogni giorno con limitazione dei diritti e influenzato dal pensiero religioso. Opera sicuramente coraggiosa e dunque senza dubbio consiglio la visione di questo film.

Voto: 7,5

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