mercoledì 16 settembre 2015

16 settembre 1904 - In Italia inizia il primo sciopero generale che durerà sino al 21 settembre.


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Lo sciopero generale del 1904 è stato il primo sciopero generale proclamato in Europa, promosso dai sindacalisti rivoluzionari di Arturo Labriola e dal Partito Socialista Italiano di Filippo Turati fu indetto dalla Camera del Lavoro di Milano il 15 settembre del 1904 e si protrasse fino al 20 settembre.

Dopo le sanguinose repressioni del 1894 del Governo Crispi III per lo scioglimento dei Fasci siciliani e quelle del 1898, durante i Moti di Milano compiute dall'esercito al comando di Bava Beccaris con cannoni e armi da guerra dove perirono circa 300 persone; nel 1889, con l'entrata in vigore del nuovo codice penale fu abrogato il reato di sciopero. Nei primi anni del secolo, a seguito dell'avvenuta legittimazione dell'azione sindacale, nacquero le Camere del lavoro e le federazioni nazionali di categoria che poterono partecipare ad accordi con i governi per l’approvazione di atti legislativi riguardanti il lavoro ed i diritti dei lavoratori. Questa nuova fase diede i suoi risultati soprattutto nel Centro-Nord, mentre al Sud l'azione dello Stato continuò a privilegiare l'aspetto repressivo ed i conflitti sociali furono repressi nel sangue. Nel 1904 il 16 maggio in Puglia, a Cerignola, durante lo svolgimento di una dimostrazione popolare, ci furono tre morti e quattordici feriti; il 4 settembre in Sardegna, a Buggerru l'esercito sparò sui minatori che chiedevano dei miglioramenti dell'orario di lavoro uccidendo quattro manifestanti e ferendone undici. L'11 settembre a Milano, per protestare contro la violenza esercitata dalle forze dell’ordine in occasione degli avvenimenti appena descritti, la Camera del lavoro approvò una mozione per lo sciopero generale da organizzare in tutta Italia entro otto giorni. Il 14 settembre in Sicilia, a Castelluzzo, ai contadini che protestavano contro lo scioglimento di una riunione locale e l’arresto del dirigente di una cooperativa agricola, i carabinieri opposero il fuoco dei fucili lasciando sul terreno due morti e dieci feriti.

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1 commento:

  1. Quanti sono morti per dare anche a noi condizioni migliori di vita!

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