domenica 2 agosto 2015

Congestione in mare: come evitarla e cosa fare in caso di emergenza


Articolo da Ambientebio

Temutissima da tutte le mamme in vacanza al mare, può avere risvolti anche tragici: stiamo parlando della congestione.

I sintomi sono abbastanza chiari: dolore addominale, nausea, vomito, capogiri, sudorazione fredda e svenimento.

Ma che cos’è la congestione?

Nello specifico, riferito soprattutto al periodo estivo e ai rischi di un bagno a mare durante la digestione, la congestione è causata dal forte sbalzo termico a cui viene sottoposto l’organismo. Entrando in acqua fredda quando ancora la digestione non è terminata, il sangue, impegnato nelle attività dell’apparato digerente, viene dirottato sugli altri organi, in modo da mantenere la temperatura costante e garantire la funzionalità dei muscoli. Un processo che genera uno squilibrio circolatorio e un blocco intestinale.

La pratica sportiva in acqua dopo mangiato aumenta le possibilità di congestione. Il sangue, infatti, impegnato ad irrorare lo stomaco per consentire la digestione viene “richiamato” nelle periferie del corpo, “indebolendo” la parte interessata alla digestione ed esponendola maggiormente al rischio. Sentirsi male in mare, inoltre, complica maggiormente le cose, perché porta a una cattiva respirazione, al rischio di ingerire acqua e di annegare.

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Fonte: Ambientebio

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Articolo tratto interamente da Ambientebio


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