giovedì 28 maggio 2015

Metello: recensione del film



Metello è un film del 1970 diretto da Mauro Bolognini.

Trama

Rimasto orfano, Metello è cresciuto in campagna, ma sceglie di non seguire la famiglia adottiva, quando questa perduta la concessione dei campi decide di andare a lavorare nelle miniere del Belgio. Decide di andare a Firenze, città dove è nato, e trova lavoro, come muratore, nel cantiere di un ingegnere, un padrone "buono" che ben conosce ed apprezza il valore dei suoi operai, adeguandosi tuttavia alla regola generale di sfruttamento del lavoro. Arrestato per essersi scontrato con la forza pubblica, inviata a proibire le bandiere ai funerali di un muratore anarchico, caduto dall'impalcatura, all'uscita dal carcere ne sposa la figliola Ersilia. Intanto, fra gli operai di Firenze s'è fatto strada l'ideale socialista; Metello, che ha conosciuto l'anarchismo grazie a Betto, anarchico ed amico del padre che gli insegna a leggere, segue la strada della coscienza e dell'unità di classe, partecipa a un grande sciopero proclamato per ottenere migliori salari. Durante la lotta, che si prolunga per giorni e giorni senza alcun risultato, Metello intreccia una relazione con Idina, una borghese vicina di casa, ma la stessa Ersilia interviene energicamente a stroncarla. Come gli industriali avevano previsto, tra gli operai, in sciopero da più di un mese, si fa strada lo scoraggiamento, tanto che, il quarantesimo giorno, un gruppo di loro decide di ripresentarsi al lavoro, e tra di essi Olindo suo fratello adottivo, tornato dal Belgio poiché in miniera si è ammalato e al contrario dei suoi fratelli non è riuscito ad inserirsi nella società straniera. Per impedirglielo, Metello ed altri si gettano contro i gendarmi, chiamati a difendere i "crumiri"; un muratore viene colpito a morte da una guardia, ma in quel momento giunge la notizia che i lavoratori hanno vinto la loro battaglia sindacale. Finito, per quel suo gesto, in carcere una seconda volta, Metello promette a Ersilia di non tornare più in galera per le sue lotte politiche, entrambi sanno che non sarà così.

Curiosità sul film

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini e generalmente ritenuto il suo miglior lavoro.

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6 commenti:

  1. Caro Vincenzo, non ricordo di averlo visto questo film, ma se mi capita mi piacerebbe vederlo, la trama mi invita a vederlo.
    Ciao e buona giornata caro amico.
    Tomaso

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  2. Posso permettermi una critica sincera, visto che mi considero tuo amico e tuo lettore? Sarebbe così interessante, se tu ci parlassi delle tue vere emozioni e impressioni dopo aver visto un film. Chi se ne frega (con tutto il rispetto) di Wikipedia?
    Un abbraccio.

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    1. Spero solo che tu non mi abbia trovato offensivo o antipatico: mi è venuta così, e mi piace dire quello che penso. :)

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    2. Mi piace la sincerità e le critiche ben fatte, sono costruttive. Molte volte ho pensato di mettere oltre alla trama e le curiosità, una mia opinione sui film recensiti. In futuro su qualche film potrei inserirla, ma senza schemi prestabiliti.

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