giovedì 28 novembre 2013

Notizie dal web


post di YOUng.


Citazione del giorno

"La giustizia è come la tela di un ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi."

Solone
 
 

Creative Commons: esordio delle licenze 4.0


Articolo da CreativeCommons.it

Post originale di Diane Peters, 25 November 2013 (trad. di F. Morando)


Per interviste potete contattare Federico Morando, lead di Creative Commons Italia.

Siamo orgogliosi di presentare le nostre licenze 4.0, ora disponibili per essere adottate in tutto il mondo. Le licenze 4.0 — la cui realizzazione ha richiesto più di due anni — sono le licenze più globali e legalmente robuste prodotte da Creative Commons (CC) sino ad oggi. Abbiamo incorporato decine di miglioramenti che rendo la condivisione ed il riutilizzo di contenuti licenziati in CC più facile e affidabile che mai.
Avevamo obiettivi ambiziosi in mente quando ci siamo imbarcati nel processo per produrre questa nuova versione, a conclusione del CC Global Summit 2011 di Varsavia. Le nuove licenze hanno raggiunto tutti questi obiettivi, ed altri. Le licenze 4.0 sono particolarmente adatte all'utilizzo da parte di governi e altri soggetti interessati a pubblicare informazione detenuta dal settore pubblico e dati in genere, il che vale in modo particolare per gli enti che si trovino nell'Unione Europea. Ciò è dovuto all'allargamento del raggio d'azione delle licenze, che ora includono il diritto sui generis sui database che esiste nell'Unione ed in alcuni altri paesi.
Tra le altre nuove esaltanti caratteristiche, ci sono una maggior leggibilità ed organizzazione del testo, un'attribuzione "di buon senso", e un nuovo meccanismo che permette a chi violi la licenza inavvertitamente di riguadagnare automaticamente i propri diritti se la violazione è sanata in modo tempestivo.
Potete trovare gli highlight relativi ai più significativi miglioramenti sul sito internazionale di Creative Commons, ripercorrere il percorso della discussione pubblica e l'evoluzione della bozza delle licenze sulla pagina wiki delle licenze 4.0, e vedere un sunto delle principali decisioni strategiche prese nel corso dello sviluppo della nuova versione.
Il processo di creazione della versione 4.0 è stato uno sforzo collaborativo nel senso più genuino, coinvolgendo i brillanti ed appassionati membri della rete di esperti di diritto e licenze pubbliche e l'attiva e vivace open community. Le licenze 4.0, il progetto di sviluppo delle licenze pubbliche e Creative Commons come organizzazione sono più forti, grazie alla ferma determinazione ed abnegazione di tutti i partecipanti.
Pubblicate le licenze 4.0, volgeremo la nostra attenzione alle traduzioni ufficiali del codice legale (NdFM, ovvero il testo giuridicamente vincolante della licenza), in collaborazione con la nostra rete di affiliate e la comunità più estesa. Le traduzioni dei nostri "atti" (NdFM, i deed, testi semplificati e comprensibili a chiunque) sono in corso e molte sono già state completate (NdFM, tra cui la versione italiana, cher sarà online a breve).
Grazie e congratulazioni a tutti coloro i quali hanno partecipato alla creazione delle licenze 4.0! (NdFM: E un ringraziamento aggiuntivo al gruppo di lavoro di Creative Commons Italia, per l'importante ruolo giocato in questo processo!)

Fonte: CreativeCommons.it


Autore: Claudio Artusio - post originale di Diane Peters, 25 November 2013 (trad. di F. Morando)

Licenza: Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.


Articolo tratto interamente da CreativeCommons.it

 

lunedì 25 novembre 2013

Citazione del giorno


"In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato."

Bertrand Russell

 

I diritti degli animali



Articolo da Unimondo.org

Niente di nuovo sul fronte dei diritti animali? Oltre a salutare lo scorso 17 novembre il Nobel per la letteratura Doris Lessing, che agli animali ed in particolari ai gatti ha dedicato pagine indimenticabili, “Darei il mio cuore per una lacrima di gatto” diceva parafrasando Kipling, qualcosa di nuovo in verità c’è. Dieci nuove leggi dalla parte degli animali del Belpaese, infatti, stanno alla base della petizione lanciata della Federazione Italiana delle Associazioni Diritti Animali e Ambiente (Leidaa), sottoscritta in meno di tre mesi e mezzo da oltre centomila cittadini e consegnata lo scorso 8 novembre, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, al Presidente del Senato Pietro Grasso da Gianluca Felicetti presidente della Lega Anti Vivisezione (Lav), Carla Rocchi presidente dell’Ente Nazionale Protezioni Animali (Enpa), Piera Rosati presidente della Lega Difesa del Cane, Massimo Comparotto presidente dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa) assieme ai rappresentanti di Leidaa ed Essere Animali.
La precedente Legislatura ha raggiunto alcuni importanti risultati per il mondo animalista: dal diritto al soccorso stradale per gli animali al riconoscimento del loro diritto di vivere nei condomini, fino all’istituzione del reato di traffico di cuccioli. Ora tocca al Governo in carica, che  ha già fatto due primi importanti passi introducendo l’articolo 13 della Legge europea (ribattezzato il salva animali) che “restringe” la vivisezione e incentiva il ricorso ai metodi sostituivi di ricerca e impegnandosi ad azzerare in cinque anni i contributi pubblici ai circhi con gli animali destinandoli alla riconversione degli spettacolo. Ma si può fare di più. “Chiediamo ora al Parlamento con questo decalogo di proseguire su questa strada - ha spiegato l’Enpa - e di impegnarsi concretamente per realizzare quel cambiamento che sempre più cittadini auspicano, per una reale tutela degli animali e dei loro diritti proprio a partire delle nuove dieci leggi per fermare sfruttamento e violenze sugli animali che le associazioni rivolgono a tutti i deputati e i senatori”.
Per gli animalisti, infatti, è ora necessario pensare ad un  riconoscimento nella Costituzione del principio della tutela dell’ambiente e del valore del rispetto degli animali; 
alla modifica del Codice civile che riconosca gli animali come esseri senzienti
; al rafforzamento nel Codice penale  dei reati a danno degli animali
; allo stop alla vivisezione e il sostegno ai metodi sostitutivi di ricerca
; al contrasto dell’abbandono e del randagismo anche attraverso misure per facilitare la vita con gli animali domestici
; alla disincentivazione degli allevamenti e l’obbligo di stordimento prima della macellazione
; alla promozione di scelte alimentari senza prodotti di origine animale
; al rafforzamento della protezione degli animali selvatici in natura con aree protette sempre più grandi e lo stop alla caccia
; al divieto di allevamento di animali per pellicce e l’uso di animali per feste e palii
 e infine alla trasformazione di zoo, acquari e delfinari in centri di recupero degli animali sequestrati e maltrattati oltre al già promesso divieto d'uso degli animali nei circhi attraverso il sostegno agli spettacoli circensi umani. In occasione dell’incontro a Palazzo Madama “Il Presidente del Senato ha espresso il suo apprezzamento per l’attività del volontariato animalista - hanno riferito i rappresentanti delle associazioni - e ci ha assicurato il suo impegno per l’iter legislativo delle 10 proposte. Ha altresì auspicato maggiori controlli sul territorio in applicazione delle leggi già esistenti a tutela degli animali, in particolare contro i canili-lager”.

Continua la lettura su Unimondo

Fonte: Unimondo.org


Autore: Alessandro Graziadei

Licenza: Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 2.5 Italia License.


Articolo tratto interamente da
Unimondo.org

sabato 23 novembre 2013

Problemi tecnici nella piattaforma Blogger


 
In questi giorni molti blogger (compreso il sottoscritto) hanno notato alcuni problemi tecnici nella piattaforma Blogger.
 
Ecco alcuni segnalati:
 
· Problemi con le miniature dei link su Facebook.
· Alcuni widget non funzionano.
· Il widget "cerca nel blog" non porta nessuna ricerca.
· Il classico errore 503.
· Follower non visualizzati con Internet Explorer 11.
 

Voglio lasciare aperto questo post per tutto il fine settimana e mi raccomando di segnalare, se notate problemi.

PS
 
Vi raccomando di scrivere nel commento: il browser usato e il sistema operativo.

 
 

Il cielo è basso di Emily Dickinson



Il cielo è basso

Il cielo è basso , le nuvole a mezz'aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi .
Un vento meschino tutto il giorno si lagna
di come qualcuno l'ha trattato;
la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere
senza il suo diadema.

Emily Dickinson


Islanda


65.0000°N, 18.0000°W from Bassem Hamadeh on Vimeo.

Photo e video credit  caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


Sabato 30 novembre 2013 a Torino: conferenza sulle licenze Creative Commons


Articolo da CreativeCommons.it

Nel contesto della Conferenza Annuale del Centro Nexa su Internet & Società, "Internet & Democrazia", che avrà luogo a Torino sabato 30 novembre 2013, si terrà a partire dalle ore 19, presso il locale Blah Blah (Via Po, 21 - Torino), una sessione dedicata allo stato di Creative Commons in Italia, continuando la consuetudine annuale degli incontri "CCIT".
Dalle 19:30 alle 20:30 si terrà la sessione di CC Italia: Federico Morando (Lead di CC Italia) presenterà lo stato dei lavori per il lancio (ormai imminente) della versione 4.0 delle licenze CC, mentre Simone Aliprandi (avvocato e fondatore di Copyleft-italia.it) illustrerà alcune riflessioni emerse recentemente rispetto alla necessità di assolvere alcuni adempimenti generalmente richiesti dalla SIAE (permesso spettacoli e intrattenimenti, compilazione del borderò), in caso di esibizioni dal vivo di sole opere distribuite con licenza CC.
A seguire e fino alle ore 22, la serata continua con un DJ-set di brani distribuiti con licenze CC.
La partecipazione alla sessione CCIT2013 presso il locale Blah Blah è gratuita.
La partecipazione alla Conferenza Nexa è gratuita ma occorre registrarsi, fino ad esaurimento posti disponibili, entro il 23 novembre 2013.


 Fonte: CreativeCommons.it


Autore: Claudio Artusio

Licenza: Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.


Articolo tratto interamente da CreativeCommons.it
 
 

Proverbio del giorno


Tra il dire e il fare c'è in mezzo il mare.
 
 

venerdì 22 novembre 2013

PeerGynT LoboGris - Nature

L'autore è chitarrista e compositore della città di Cordova, in Spagna. La sua musica varia dall’hard rock al new age, attraversando tutti gli stili.
Tutto il suo lavoro è condiviso sotto Licenza Creative Commons.

Credits:

Blog: http://lobogrispeergynt.blogspot.com.es/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/PeerGynT.LoboGris




Video credit PeerGynT LoboGris caricato su YouTube - licenza: Creative Commons 

Vuoi condividere un tuo articolo in questo blog? Ecco come fare

"Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee."

George Bernard Shaw


video

Per pubblicare e condividere un proprio articolo su questo blog, esiste il servizio "Segnala e condividi". Per maggiori informazioni andate su:

Contatti e mandatemi un e-mail



La Bielorussia torna a costruire centrali nucleari


Never forget Chernobyl

Articolo da Greenreport.it


Il padre padrone della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha firmato il decreto “Sulla costruzione della centrale nucleare bielorussa” ma questa volta in quella che è considerata l’ultima dittatura europea, diverse Ong, comitati e partiti hanno inviato osservazioni e protestano costruzione della centrale nucleare di Ostrovets. In una presa di posizione comune inviata al Dipartimento per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Gosatomnadzor) del Ministero bielorusso per le situazioni di emergenza, diverse Ong bielorusse chiedono all’agenzia di revocare la licenza di costruzione rilasciata per il reattore 1 e di annullare la decisione di costruire la centrale nucleare. Il Partito dell’unione civuca (Ucp) uno dei più antichi partiti democratici della Bielorussia, ha fatto una serie di richieste che comprendono «La sospensione immediata della costruzione» dell’impianto e  «Un programma statale di denuclearizzata e lo sviluppo del Paese attraverso l’utilizzo di tecnologie ad alta efficienza energetica e delle fonti rinnovabili di energia».
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Una vera e propria sfida al decreto 499 firmato da Lukashenko il 2 novembre, preso in base all’articolo 4 della legge della Repubblica di Belarus “sull’uso di energia atomica” e che permette ad un general contractor di avviare la costruzione della centrale nucleare a Ostrovets, un distretto della regione di Grodno, di due reattori VVER-1200 da 1,2 gigawatt l’uno. In realtà la costruzione della centrale, progettata e gestita da Atomstroiexport, il braccio estero di del monopolista statale del nucleare russo Rosatom Corporation, è già cominciata da un pezzo.
Il partito dei Verdi bielorusso, l’Ong Ecodom, gli scienziati per una Bielorussia nuclear-free, il Partito cristiano, il Partito socialdemocratico Gramada, il network “Ostrovets Npp è un crimine!”, la Chiesa Ortodossa autocefala bielorussa ed altre organizzazioni della società civile bielorussa dicono che il reattore 1 di Ostrovets non tiene conto dell’aumento del livello di pericolosità» e richiamano l’articolo 15 della legge bielorussa “sull’uso di energia atomica”, nel quale si legge che «La decisione di costruire un impianto nucleare e (o) un sito di stoccaggio deve essere annullata, e la loro costruzione fermata, nel caso in cui vengano portati alla luce fattori che comportano una diminuzione dei livelli di sicurezza di questi siti, la contaminazione dell’ambiente, o altre circostanze sfavorevoli». E questi elementi ci sarebbero tutti per Ostovets visto che la Valutazione di impatto ambientale ufficiale sul progetto della centrale nucleare bielorussa «E’ stata condotta impropriamente, sottostimando i dati sul possibile impatto della centrale nucleare di Ostrovets sulla salute pubblica e l’ambiente in caso di incidente grave».

Continua la lettura su Greenreport.it

Fonte: Greenreport.it


Autore: Umberto Mazzantini 

Licenza:
Copyleft

Articolo tratto interamente da Greenreport.it

Photo credit Michael Thompson caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons


Citazione del giorno



"Nella conversazione ci si astenga da osservazioni intese a correggere: poiché offendere la gente è facile, migliorarla difficile, se non impossibile."

Arthur Schopenhauer
 
 

Arriva la prima neve


Dopo la pioggia è arrivata la neve, in rete girano i primi video.

Abbondante nevicata a Cesana Torinese



Video credit iz1gcv caricato su YouReporter

Prima neve a Sestola



Video credit panka1modena caricato su YouReporter

giovedì 21 novembre 2013

È spaventoso vivere...

 
 
"È spaventoso vivere in un’epoca come la nostra in cui è difficile pensare all’essere umano come a una creatura raziocinante. Dovunque ci volgiamo vediamo brutalità, stupidità, tanto che sembra che non ci sia altro che questo – ovunque una discesa nella barbarie, una discesa che non siamo in grado di controllare. Ma io credo che, se è vero che c’è un generale peggioramento, è proprio perché le cose sono così spaventose che ne restiamo ipnotizzati, e non registriamo – o se registriamo, minimizziamo – le forze altrettanto potenti che si muovono nella direzione opposta, cioè in quella della ragione, della saggezza e della civiltà."
 
Doris Lessing
 
Tratto da | Le prigioni che abbiamo dentro di Doris Lessing
 
 

Notti in Namibia


Namibian Nights - Extended Version from Squiver on Vimeo.

Photo e video credit  caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

Un giorno d'autunno


Just one autumn day .. from Siim227 on Vimeo.

Photo e video credit  caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons

Biocidio Campania: è davvero troppo tardi anche per andare via...

Il Vesuvio tra le nuvole del tramonto

Una lettera aperta di Andrea De Luca, giornalista e blogger della provincia di Caserta.
 
Articolo da Informare è un dovere

A volte penso di andarmene da qui, dalla mia terra. La mia terra avvelenata e distrutta da esseri spregevoli che hanno pensato soltanto ad arricchirsi, a svantaggio delle meravigliose zone dove loro stessi sono cresciuti. Questi esseri (proprio non ce la faccio a chiamarle persone) hanno compromesso e deturpato l'ambiente e la salute pubblica. E' come autodistruggersi, suicidarsi. Ma a queste 'persone', rigorosamente tra virgolette, non importava e non importa nulla di tutto ciò. Se ne fregano se uno dei propri amici o familiari è morto o morirà di tumore. Quello che conta, per loro, sono solo i soldi. 'Il denaro, così dicono, è la radice di tutto il male di oggi', recita una frase di un celebre brano dei Pink Floyd. Una triste verità di questo triste contesto. Dicevo, a volte penso di andarmene da qui, dalla mia terra. Però poi rifletto e molte cose mi frenano. Alla mia terra sono legato perchè qui sono nato e cresciuto. La mia terra, nonostante tutto, è e rimarrà una terra bellissima, ricca di storia, di tradizioni, di cultura. E inoltre qui, nella mia terra, ho la mia famiglia, i miei affetti, i miei amici, le mie passioni. Andare via da qui equivale a dire addio a tutto questo e soprattutto ad arrendersi al male che è stato fatto alla nostra splendida regione e ai suoi abitanti. Non posso andarmene. Si può ancora cambiare, si può ancora lottare, si può ancora fare qualcosa. Ed è anche per questo che voglio rimanere. Però poi vedo servizi terribili in tv e soprattutto leggo e sento che lo Stato Italiano ha tenuto nascosto rivelazioni pesanti e capisco tante cose. Capisco che lo Stato sapeva e non ha fatto nulla. Che lo Stato è complice. Che lo Stato ci ha abbandonato. Che dello Stato non ti puoi fidare più. E ti arrabbi, ti arrendi definitivamente, ti vergogni. Ormai, forse, è davvero troppo tardi. Anche per andare via...

Andrea De Luca

Fonte: Informare è un dovere

Autore: Andrea De Luca
 
Licenza: Copyleft
 
Articolo tratto interamente da Informare è un dovere

Quest’articolo è stato condiviso e segnalato dal suo autore. Se vuoi pubblicare i tuoi post in questo blog, clicca qui.

Photo credit Carlo Mirante caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons

martedì 19 novembre 2013

Maltempo: violenti nubifragi anche in Calabria e Puglia

Il maltempo oltre alla Sardegna non ha risparmiato altre zone della penisola. Le situazioni più critiche si registrano in Calabria e in Puglia, dove sono esondati diversi fiumi, registrando notevoli danni. Momenti di paura stamattina a Gallipoli, quando una forte tromba d'aria ha investito il centro abitato, mandando in frantumi diversi vetri e gli infissi di un istituto superiore, causando due feriti.

Catanzaro: strade allagate



Video credit CitizenReporter caricato su YouReporter

Gallipoli: danni tromba d'aria



Video credit Paecy83 caricato su YouReporter


Alluvione in Sardegna: vittime e danni


Il ciclone Cleopatra ha messo in ginocchio la Sardegna, causando molte vittime e numerosi danni. La zona più colpita è quella attorno a Olbia, ma la devastazione ha colpito buona parte dell'isola. Le precipitazioni, hanno avuto una portata eccezionale, toccando un massimo di 470 mm in dodici ore. Purtroppo sono previste altre piogge e la situazione resta drammatica.
 


Video credit CitizenReporter caricato su YouReporter

lunedì 18 novembre 2013

Proverbio del giorno


Bisogna conoscere l’anima delle persone per ammirarne il volto.
 
 

Hunger Games: recensione del film

The Hunger Games: Catching Fire

Hunger Games (The Hunger Games) è un film del 2012 diretto da Gary Ross.

Trama 

La nazione di Panem, successore di un'America post-apocalittica, è formata dalla ricca Capitol City, circondata da dodici distretti ancora abitati e dal 13º distrutto. Ogni anno, come punizione per essersi ribellati nel passato, in ogni distretto vengono scelti un ragazzo e una ragazza di età compresa tra i 12 e i 18 anni per partecipare agli Hunger Games, un evento nel quale i partecipanti (o "tributi") devono combattere in un luogo detto arena, controllata dagli Strateghi, finché uno solo rimane vivo. La selezione avviene pescando da un'ampolla un biglietto tra i tanti nomi dei candidati.Durante il sorteggio della 74ª edizione dei giochi, presso il Distretto 12, viene sorteggiata Primrose Everdeen, una dodicenne, ma la sorella sedicenne, Katniss Everdeen, si offre al posto suo salvandola. Katniss è una cacciatrice, che dopo la morte del padre si era fatta carico della famiglia lottando per la sopravvivenza Insieme a Katniss viene scelto anche il figlio del fornaio, Peeta Mellark. La cosa stravolge Katniss, perché Peeta le aveva dato del pane per sfamarsi nel periodo poco dopo la morte del padre. Era riuscito, con questo gesto, a darle la speranza per sopravvivere. Katniss e Peeta sono portati a Capitol City: ogni distretto ha un team con la funzione di prepararli fisicamente e psicologicamente ai giochi. Il loro mentore, Haymitch Abernathy, svela ciò che potrebbe aiutarli: il favore del pubblico, che può inviare ai tributi medicine e cibo. Per questo, all'ingresso in scena della coppia, lo stilista sceglie di far indossare degli abiti particolari che si riempiono di fiamme per attirare l'attenzione.

I meschini egoismi


 
"Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare i nostri meschini egoismi e cercare un nuovo slancio collettivo, magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male, dai disagi quotidiani, dalle insofferenze comuni, dal nostro rifiuto! Perché un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo. Milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo".

Giorgio Gaber
 
 
Tratto da | Mi fa male il mondo di Giorgio Gaber
 

domenica 17 novembre 2013

Vi segnalo (post interessanti da altri blog)


 Oggi vi consiglio:

Suona Reggio Suona!!! Ci siamo ripresi la città! tratto da Terra è Libertà

Grande adesione.

Incendiato il Museo dello Strumento Musicale. Reggio Calabria si Ribella e scende in Piazza: Suona Reggio, Suona!!! tratto da Pensiero naturale

Un altro post sulla manifestazione di Reggio.

 tratto da Navigaweb

Ottima guida.


Citazione del giorno


"La domanda che a volte mi lascia confuso è: sono pazzo io o sono pazzi gli altri?"

Albert Einstein
 
 

17 novembre 1973 – Insurrezione degli studenti del Politecnico di Atene contro il regime militare in Grecia.


Articolo da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il 14 novembre 1973 gli studenti del Politecnico di Atene entrarono in sciopero ed avviarono una forte protesta contro la Giunta. Nelle prime fasi della protesta non vi fu alcuna reazione da parte del governo militare cosicché gli studenti poterono barricarsi all'interno degli edifici e mettere in funzione una stazione radio (usando materiale trovato nei laboratori) che trasmetteva nell'area di Atene. Migliaia di lavoratori e di giovani si unirono alla protesta sia dentro che fuori l'università.

Quando l'esercito intervenne intimando agli studenti del Politecnico, asserragliati all'interno dell'Università, di arrendersi e cedere le armi, pare che questi risposero usando le stesse parole pronunciate dal re di Sparta Leonida contro i persiani alle Termopili: "Μολὼν λαβέ"n("Venite a prenderle").

Nelle prime ore del 17 novembre Papadopoulos ordinò all'esercito di porre fine alla protesta. Un carro armato AMX-30 abbatté i cancelli del Politecnico, che era stato completamente privato di illuminazione attraverso lo spegnimento della rete elettrica cittadina, travolgendo gli studenti che vi si erano arrampicati sopra.

Secondo le indagini svolte dopo la caduta della Giunta nessuno studente rimase ucciso dall'azione del carro armato anche se i feriti furono moltissimi, ed alcuni di essi rimasero poi invalidi. Negli scontri che seguirono l'intervento dell'esercito rimasero uccisi 24 civili, tra i quali almeno uno ucciso a sangue freddo da un ufficiale.

Questo articolo è pubblicato nei termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

sabato 16 novembre 2013

Notizie dal web




I segreti free-energy dell'elettricità fredda


Articolo da Altrogiornale.org

di Peter A. Lindemann, D.Sc.
Traduzione in italiano v2.1 by TFI

Capitolo 2: La Stele di Rosetta

James Clerk-Maxwell predisse la possibilità che le onde elettromagnetiche potevano esistere. In discussioni teoriche create per spiegare più esaurientemente le sue descrizioni matematiche, Maxwell chiedeva al lettore di considerare due differenti tipi di disturbi elettrici che forse esistevano in natura. La prima considerazione aveva a che fare con le onde elettriche longitudinali, un fenomeno che necessita di concentrazioni alternate di linee di campo elettrostatico. Questa pulsazione densa e rarefatta di campi elettrostatici richiedeva necessariamente un campo unidirezionale, uno il cui un vettore era fissato in una singola direzione. L’unica variabile consentita nel generare onde longitudinali era la concentrazione del campo. La conseguente propagazione lungo le linee di campo elettrostatico produrrebbe spinte pulsanti di cariche, pulsazione che si muove in una singola direzione. Queste “onde sonore elettriche” furono scartate da Maxwell, che concluse che questa condizione era impossibile da raggiungere.

La sua seconda considerazione aveva a che fare con l’esistenza di onde elettromagnetiche trasversali. Queste richiedevano la rapida alternanza dei campi elettrici lungo un asse fissato. Le linee di campo elettrico che si diffondevano nello spazio sarebbero state, secondo le supposizioni, “curvate a e da” (bend “to and fro”) dal loro proprio momento, mentre si irradiavano alla velocità della luce dalla sorgente alternata. Forze equivalenti, gli esatti duplicati delle alternanze prodotte alla sorgente, sarebbero state rilevate a grandi distanze. Eglil incoraggiava gli sperimentatori a cercare questa forma d’onda, suggerendo i possibili mezzi per raggiungere l’obiettivo. E così la ricerca per trovare le onde elettromagnetiche iniziò.

Nel 1887, Heinrich Hertz annunciò di aver scoperto le onde elettromagnetiche, un traguardo a quel tempo di non poca importanza. Nel 1889, Nikola Tesla cercò di riprodurre questi esperimenti di Hertz. Condotti con assoluta esattezza nel suo elegante laboratorio nella South Fifth Avenue, Tesla si ritrovò incapace di riprodurre gli effetti riportati. Comunque nessuna delle modalità utilizzate avrebbe prodotto gli effetti che Hertz dichiarava. Tesla cominciò a fare esperimenti con scariche elettriche improvvise e potenti, utilizzando dei condensatori caricati ad alti potenziali. Scoprì che era possibile far esplodere cavi sottili con queste improvvise scariche.

Accorgendosi ben poco di qualcosa di importante in questa serie di esperimenti, Tesla li abbandonò, soppesando per tutto il tempo il mistero e sospettando che Hertz avesse erroneamente associato in qualche modo le induzioni elettrostatiche o onde d’urto (shockwaves) elettrificate alle vere onde elettromagnetiche. Infatti, Tesla andò a trovare Hertz e gli dimostrò personalmente queste raffinate osservazioni, il quale, convinto che Tesla aveva ragione, stava quasi per ritrattare la propria tesi. Hertz rimase veramente dispiaciuto, e Tesla si rammaricò molto per aver essere arrivato a tal punto con uno stimato accademico per provare un punto di vista.

Ma mentre si sforzava sui suoi mezzi per identificare le onde elettriche, Tesla ebbe un colpo di fortuna grazie ad un’osservazione accidentale, che cambiò per sempre il corso delle sue indagini sperimentali. Nei suoi tentativi di ottenere ciò in cui, secondo lui, Hertz aveva fallito, Tesla sviluppò un potente metodo con il quale sperava di generare e scoprire le vere onde elettromagnetiche. Parte di questo apparato richiese l’implementazione di un banco di condensatori molto potenti. Questa “batteria” a condensatori veniva caricata a voltaggi molto alti, e successivamente scaricata attraverso corte barre collettrici di rame. Gli scoppi esplosivi così ottenuti produssero diversi fenomeni, che colpirono profondamente Tesla, eccedendo di molto la potenza di qualsiasi dimostrazione elettrica che avesse mai visto. Questi dimostrarono di possedere un segreto essenziale, che egli era determinato a scoprire.

Scoprì che le improvvise scintille, che chiamò “scariche disruptive”, erano capaci di far esplodere i fili in vapore. Esse spingevano onde d’urto (shockwaves) molto penetranti, che lo investivano con grande forza attraverso tutta la parte anteriore del suo corpo. Tesla fu estremamente interessato da questo sorprendente effetto fisico. Anzi, più simili a colpi di arma da fuoco di straordinaria potenza che a scintille elettriche, Tesla fu assorbito completamente da questo nuovo studio. Questi impulsi elettrici producevano effetti normalmente associati solo ai fulmini. Gli effetti esplosivi gli ricordavano eventi simili osservati con generatori di corrente continua ad alto voltaggio. Esperienza familiare fra operai ed ingegneri, la semplice chiusura di un interruttore di una dinamo ad alto voltaggio spesso causava una dolorosa scossa, il presunto risultato di una carica statica residua.

Questa rischiosa condizione si verificava solo con l’applicazione improvvisa di corrente continua ad alto voltaggio. Questa corona di carica statica mortale si trovava proprio attorno ai conduttori altamente elettrificati, e spesso cercava percorsi di terra, inclusi gli operai e gli operatori al quadro di comando. Nei cavi lunghi, questo effetto di carica istantanea produceva una barriera di punte bluastre che puntavano direttamente dalla linea verso lo spazio circostante. La condizione rischiosa compariva brevemente proprio nell’istante della chiusura dell’interruttore. La corona bluastra scintillante scompariva pochi millisecondi dopo, insieme alla vita di qualche sfortunato a cui capitava di essere così “colpito”. Dopo che il breve effetto era passato, i sistemi funzionavano come progettato. Tali fenomeni scomparivano a mano a mano che le cariche saturavano lentamente le linee e gli impianti. Dopo questa breve sovratensione transitoria, le correnti fluivano tranquillamente ed uniformemente come progettato.

Continua la lettura su Altrogiornale.org  

Fonte: Altrogiornale.org  

Autore: Peter A. Lindemann, D.Sc redatto da: Richard

Licenza: Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 Italia.


Articolo tratto interamente da Altrogiornale.org  

Ti ricordi il disastro di Fukushima?

fukushima

Articolo da Comune-info

di Salvador López Arnal

Attraverso una nota urgente dell’agenzia EFE (Tokio), si è diffusa la notizia  ripresa dalla catena pubblica nipponica NHK: lavoratori degli impianti di Fukushima hanno individuato nuove fughe d’acqua radioattiva.
La fuga è stata rilevata “in una delle areee destinate ai serbatoi di conservazione del liquido usato per il raffreddamento dei reattori”. Alcuni tecnici della centrale “hanno identificato infiltrazioni in prossimità di una delle barriere che proteggono la zona dei serbatoi, nell’area del reattore numero 4, ed hanno tentato di contenere la fuoriuscita con alcuni sacchi di sabbia”.
Il reattore numero 4 contiene oltre un migliaio di barre radioattive di combustibile, che devono essere trasferite a breve, (radioattivo). Lo stronzio 90 costituisce, tra le altre cose, uno degli elementi più importanti della contaminazione di Chernóbil. Si caratterizza come radionuclide, che si incorpora all’organismo ed alle ossa, agendo come il calcio[1]. Il Bq misura la quantità di radioattività contenuta in una mostra data di materia. Un becquerelio corrisponde alla quantità di elemento attraverso un’operazione specifica sommamente complessa e mai realizzata prima.
La fuga ha prodotto un’ampia pozza, in cui si registrano circa 140 becquerel – Bq – per litro di stronzio radioattivo in cui si realizza una disintegrazione atomica per secondo[2].
Rappresentanti della TEPCO (Tokyo Electric Power Company)  hanno comunque assicurato che l’acqua non ha raggiunto, per il momento, nessuna fossa o via di scarico che conducano al mare.
I dirigenti hanno inoltre  spiegato che la fuga si è generata in prossimità di una valvola di drenaggio, la quale resterà chiusa (fino a quando sarà necessario). Di fatto, la TEPCO sta indagando sull’origine dell’infiltrazione. Alcuni ingegneri  hanno avanzato la possibilità che questa “sia dovuta ad alcune giunture difettose della barriera che circonda l’area di stivaggio. Questa barriera è stata eretta con una base di blocchi di cemento, uniti mediante saldatura o fissaggio metallico”.
È da ricordare, inoltre, che durante il passato mese di agosto uno dei serbatoi di conservazione del liquido radioattivo ha registrato la perdita di circa 300 tonellate d’acqua altamente tossica, una parte della quale è terminata in mare. Non tutti i serbatoi di questo tipo sono stati, ad oggi, ancora sostituiti. Questo modello di serbaotio è stato costruito in modo rapido e, punto fondamentale, “economico” (diminuendo cioè al massimo i costi… anche per operazioni di questa complessità e considerando le attuali circostanze); non è un caso che le giunture dei suddetti serbatoi siano state fissate con resina invece che con il (più sicuro e costoso) metodo di saldatura.

Controllare le fughe di queste cisterne e, parallelamente, del liquido radioattivo che va accumulandosi nei seminterrati annessi ai reattori atomici, costituisce il principale problema per tutti i tecnici ed ingegneri occupati, attualmente nella gestione della centrale di Fukushima.
L’acqua che si deposita alla base degli edifici dei reattori, prodotto delle infiltrazioni del liquido di raffredamento e degli acquiferi naturali che penetrano dai sotteranei, fà sí che la centrale stia scaricando, quotidianamente, circa 300 tonnellate d’acqua radioattiva nell’oceano. La contaminazione si estende, dunque, per tutto il Pacífico.
Scenari possibili… David Suzuki ha segnalato come in caso di un nuovo terremoto (di magnitudine 7 o superiore ) si produrrebbe la completa evacuazione dell’America del Nord, oltre “all’addio al Giappone”[3]: “ho visionato uno studio in cui si afferma che, se la quarta pianta collassa per un terremoto ed i settori restano esposti, sará l’addio al Giappone e tutta la costa ovest dell’America del Nord dovrà essere evacuata”.
Suzuki non è un appassionato del tema. Omaggiato con 16 premi accademici, presentatore di una popolare serie della catena CBS, ‘La natura delle cose’, è stato il principale oratore in un simposio scientifico su ecologia dell’acqua, presso l’Università di Alberta (USA).
Invece di limitarsi a discutere degli ecosistemi marini e di quelli d’acqua dolce, Suzuki ha lanciato  un avvertimento molto serio  sul futuro di Fukushima e delle conseguenze potenziali per tutto il pianeta. Parlando della natura della “bomba a tempo che fa tictac a Fukushima”, ha ribadito che la centrale atomica nipponica, oggi accidentata, è, nel futuro immediato, probabilmente la maggior minaccia per l’umanità e per il pianeta.
“Fukushima rappresenta la situazione più terribile che si possa immaginare. Tre impianti sono stati distrutti dal terremoto e dallo tsunami. Un quarto settore è risultato talmente danneggiato che il timore  è che, con un altro terremoto di magnitudo 7 o maggiore, l’edificio collasserebbe sactenando un inferno. E la probabilità di un terremoto di questo tipo nei prossimi tre anni è del del 95%...“.
Un’altra grande minaccia, che segnala Suzuki, emerge dal piano di estrazione del combustibile radioattivo della quarta pianta. TEPCO ha annunciato “che presto si inzierà con il tentativo di estrazione di oltre 1.200 blocchi usati di combustibile nucleare, da una piscina di raffreddamento”.
Gli scienziati di tutto il mondo hanno avvertito, e avvertono da oltre dieci anni, “dei pericoli e delle conseguenze a livello globale che possono generare certi processi che si produrrebbero, oggi, intorno al reattore numero 4”.
Ricordando “Chernóbil (e più di Chernóbil) in camera lenta” di cui ci parlò, pochi giorni dopo l’ecatombe del 2011, lo scienziato attivista Eduard Rodríguez Farré…

Fonte: rebelion.org
 
Traduzione per Comune-info: Roberto Casaccia
 
DA LEGGERE
“Tutto quello che posso fare è pregare che nulla vada storto”. Parla l’ingegnere nucleare Yasuro Kawai (in inglese)




[1] Lo stronzio ed altri elementi, come lo iodio, riesce ad incorporarsi all’organismo umano in qunato elementi uguali o equivalenti a elementi non radioattivi, presenti in natura e necessari alla vita umana.
[2] Una centrale nucleare di 1.000 MW emette mediamente circa 9.500 becquereli per kWh generato. Ciò significa oltre 240 miliardi di Bq all’anno di solo funzionamento.
[3] Fonte: http://actualidad.rt.com/actualidad/view/110655-terremoto-fukushima-evacuacion-eeuu-adios-japon

Fonte: Comune-info


Autore: Salvador López Arnal - traduzione per Comune info: Roberto Casaccia
Licenza: Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Italia.


Articolo tratto interamente da Comune-info


Photo credit Fred caricata su Flickr - licenza foto: Creative Commons


 

Proverbio del giorno


Ci sono soltanto due uomini perfetti: uno è morto e l'altro non è mai nato.

Proverbio cinese
 
 

Sonetto 94 di William Shakespeare


Sonetto 94

Coloro che han potere di ferire e non lo fanno,
Che non fanno quanto mostrano poter fare,
Che, commuovendo gli altri, stanno come pietra,
Spassionati, freddi, e sordi a tentazione;
Giustamente godono i favori del cielo,
E salvano da sperperi la ricchezza del creato;
Sono signori e padroni del loro aspetto,
Gli altri, solo servi della loro perfezione.
Il fiore estivo è dolce per l'estate,
Pur se vive e muore soltanto per se stesso,
Ma se un vile contagio quel fiore incontra,
la più ignobile erbaccia lo vince in dignità.
Ché le cose più dolci per i loro atti divengon agre;
e i gigli imputriditi, ammorbano ben più di erbacce.

William Shakespeare



Giorni autunnali


Autumn Days from Luciano Bosticco on Vimeo.

Photo e video credit  caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons



Colori nella notte


Colors In The Night from Stephane Vetter on Vimeo.

Photo e video credit caricato su Vimeo - licenza: Creative Commons


venerdì 15 novembre 2013

Domani manifestazione Suona Reggio Suona

Suona Reggio, suona!
La notizia dell'incendio al Museo dello Strumento Musicale rappresenta l'ennesimo attacco alla cultura.
Questo non ci può lasciare indifferenti. Questo vile modo di agire provoca sconforto e rabbia.
Noi tutti crediamo che, in maniera inconsapevole, questo attacco alla società civile reggina, perché di questo si tratta, abbia dotato la città di una nuova forma di resistenza: la Musica.

La musica ne ha fatte di rivoluzioni, non per diamo l’occasione
Suoniamo forte, svegliamo tutti.

Fate girare nei vostri blog e sui social network

Visto su Terra è Libertà

Per maggiori informazioni:

http://www.suonareggiosuona.it/

https://www.facebook.com/events/441820352605099/


Il mare



"Il mare un elemento unico separa e unisce.
Nel suo ruolo di separare stimola la nostra fantasia, quando invece unisce ci mette in rapporto costante con la realtà."


Fabrizio De André






martedì 12 novembre 2013

Maltempo: danni e allagamenti in tutta Italia


In queste ore un’ondata di maltempo ha portato in dote: mareggiate, vento e temporali. I danni sono numerosi e si segnalano purtroppo anche alcune vittime. Ecco alcuni video caricati in rete, che mostrano la situazione.

Piazzale del porto di Numana



Video credit obiobjoby caricato su YouReporter

Mare in burrasca al portocanale di Cesenatico.



Video credit BriGo84 caricato su YouReporter

Citazione del giorno


"Io credo che non ci sia niente di più bello dell'amore, nel bene o nel male è sempre la cosa più bella che possa esistere."

Massimo Troisi
 
 

domenica 10 novembre 2013

Blogger: come fare il backup del proprio blog


Molte volte ho ribadito quanto sia importante fare il backup completo del proprio blog e salvare i dati in un disco rigido. In questo breve tutorial spiegherò in maniera semplice come fare.

Andare nella bacheca principale di Blogger e cliccare sulla pagina Impostazioni dal menù contestuale.

Nella pagina aperta, andare sulla colonna di sinistra e cliccare su Altro.

Andare in alto su Strumenti del blog e scegliere Esporta blog.

Si aprirà una nuova finestra e a questo punto si può scaricare il blog, completo di post.




Mi raccomando di salvare il modello in una cartella specifica del vostro PC, magari in futuro vi potrà tornare utile come backup oppure per importare il contenuto in un altro blog.

Vuoi sapere come importare i contenuti?

Ecco la guida ufficiale del team di supporto:

https://support.google.com/blogger/answer/97416?hl=it