martedì 10 aprile 2012

Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich



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Viandante sul mare di nebbia (Der Wanderer über dem Nebelmeer) è un dipinto ad olio su tela di Caspar David Friedrich realizzato nel 1818. È attualmente esposto al Hamburger Kunsthalle ad Amburgo.
In primo piano, un uomo dalla figura scura, dando la schiena all'osservatore, si staglia su un precipizio roccioso. È avvolto in un soprabito verde scuro e, con la mano destra, afferra un bastone da passeggio. Con i capelli scompigliati dal vento, il viandante contempla il panorama sottostante, coperto da un mare di nebbia, da cui il titolo dell'opera. In secondo piano, si ergono diverse cime sulle quali si può notare la presenza di alberi e vegetazione. In lontananza, sbiadite montagne sorgono da sinistra fino ad avvallare sulla destra. Più oltre, la nebbia si espande in modo indefinito arrivando a mescolarsi con l'orizzonte e a diventare indistinguibile dal cielo nuvoloso. L'opera trae spunto dagli Elbsandsteingebirge in Sassonia e in Boemia. Sullo sfondo, a destra, è presente lo Zirkelstein, mentre a sinistra è rappresentato il Rosenberg o il Kaltenberg. Le rocce sopra le quali si erge il viaggiatore fanno parte di un gruppo della Kaiserkrone.
L'opera è fedele allo stile romantico e in particolare a quello di Friedrich, essendo simile ad altre sue opere come Kreidefelsen auf Rügen e Mare di ghiaccio. Secondo Gorra (2004), l'opera vorrebbe trasmettere una delle introspezioni kantiane espressa attraverso la contemplazione del viaggiatore del mare di nebbia. Dembo (2001) sostiene che il Viaggiatore sia una metafora del futuro sconosciuto. Gaddis (2004) ritiene che la posizione del viaggiatore sul precipizio trasmetta un significato ambiguo perché essa "è contraddittoria, visto che lascia intendere il dominio sul paesaggio e l'irrilevanza dell'individuo all'interno di esso".

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4 commenti:

  1. Amo moltissimo Caspar David Friedrich, e l'uso che fa della luce bianchissima a squarciare paesaggi drammaticamente bui. Bello, bello, bello intenso!

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  2. Sento che il quadro mi ispira qualche cosa, ma non riesco a trovare le parole per definire questa sensazione. Sarei piuttosto d'accordo con Dembo.
    Per quanto riguarda i post precedenti sono interamente d'accordo su quello che ha detto Gandhi e sulla citazione di Bukowski.
    Buon proseguimento di giornata.

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  3. Dico solo bello e aggiungo bellissimo caro Cavaliere.
    Tomaso

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  4. Continua ad emozionarmi. Dico così perché l'avevo già visto. Qui da te ne intravvedo le ragioni.

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