domenica 30 gennaio 2011

Grandi opere:L'albatros di Charles Baudelaire

Antarctic,albatros (js) 2
L'albatros
Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatri, grandi
uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il
bastimento scivolante sopra gli abissi amari.
Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell'azzurro, goffi
e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi le grandi,
candide ali, quasi fossero remi.
Come è intrigato e incapace, questo viaggiatore alato! Lui, poco
addietro così bello, com'è brutto e ridicolo! Qualcuno irrita il
suo becco con una pipa mentre un altro, zoppicando, mima
l'infermo che prima volava!
E il poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia
in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli
scherni, non puo' per le sue ali di gigante avanzare di un passo.

Charles Baudelaire

Photo creditJerzy Strzelecki (Own work) [GFDL or CC-BY-3.0], via Wikimedia Commons

2 commenti:

  1. Baudelaire ha scritto una grande verità. Spesso assurgono agli onori poeti che non sanno di niente e spariscono col mutare delle generazioni. Un genio, un poeta "vero" è sempre diverso dagli altri, goffo nelle manifestazioni di vita concrete, grande, grandissimo solo quando esprime se stesso.

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  2. Ho sempre apprezzato molto questo poeta francese.
    L'ho conosciuto studiando proprio questa poesia quando frequentavo le scuole superiori.
    Buon lunedì.
    erika

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